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Il Mattutino

LA FUNZIONE

DEL

MATTUTINO

MATTUTINO DELLE DOMENICHE

INTRODUZIONE- FUNZIONE PRINCIPALE

Dopo il congedo dell’Ufficio della Mezzanotte, il sacerdote entra nel Santuario e indossato l’epitrachilion, venerata la Santa Mensa, apre la tenda e dice:

Benedetto il nostro Dio, in ognitempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.[1]

Il lettore: Amen. E recita il Trisagion.

Il sacerdote:Poiché Tuo è il Regno…[2]

Il lettore dice i tropari: Salva o Signore…Gloria… Tu che sei saluto sulla Croce… E ora… Avvocata…

Il sacerdote:Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia, noi ti preghiamo: ascoltaci ed abbi pietà.

Il lettore: Kyrie, eléison. (tre volte a ogni invocazione)

Ancora preghiamo per tutti i Cristiani fedeli ed ortodossi.

Ancora preghiamo per il nostro Arcivescovo (o Vescovo) N….

Poiché tu sei Dio, buono ed amico degli uomini, e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

I SEI SALMI E LE PREGHIERE

Il lettore: Nel nome del Signore, Padre benedici.

Il sacerdote:Gloria alla Santa, consustanziale, vivificante ed indivisibile Trinità, in ogni tempo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Il lettore: Amen.

Colui che presiede o il lettore leggono l’Exapsalmo. Il sacerdote legge le preghiere del mattino stando davanti alla Santa Mensa. Dopo i primi tre salmi, esce dalla porta settentrionale e legge le restanti preghiere davanti alla Icona di Cristo.

Prima preghiera

Ti rendiamo grazie, Signore Dio nostro, che ci hai fatti rialzare dai nostri giacigli e ci hai messo in bocca una parola di lode, per adorare e invocare il tuo nome santo: ti supplichiamo per i tuoi sentimenti di pietà, per i quali ti sei sempre prodigato per la nostra vita: invia anche ora il tuo aiuto a quelli che stanno dinanzi al volto della tua santa gloria e attendono da te copiosa misericordia, e da’ loro, di servirti sempre con timore e amore e di lodare, inneggiare e adorare la tua bontà inesprimibile. Poiché a te spetta ogni gloria, onore e adorazione: Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Seconda preghiera

Dalla notte all’alba volge il mio spirito verso te, o Dio, poiché luce sono i tuoi precetti sulla terra. Insegnaci a portare a compimento la giustizia e la santità nel tuo timore: noi infatti glorifichiamo te, che veramente sei il nostro Dio. Piega il tuo orecchio ed ascoltaci; e ricordati, Signore, di quelli che sono presenti e che pregano con noi, tutti, per nome, e salvali con la tua forza; benedici il tuo popolo e santifica la tua eredità; dona pace al tuo mondo, alle tue Chiese, ai sacerdoti, a coloro che ci governano e a tutto il tuo popolo. Poiché è benedetto e glorificato il santissimo e magnifico tuo nome: Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Terza preghiera

Dalla notte all’alba volge il mio spirito verso te, o Dio, poiché luce sono i tuoi precetti sulla terra. Insegnaci, o Dio, la tua giustizia, i tuoi comandamenti e i tuoi ordinamenti; illumina gli occhi delle nostre menti, affinché mai ci addormentiamo nei peccati, fino alla morte; allontana dai nostri cuori ogni foschia, donaci il sole della giustizia, e custodisci incolume la nostra vita nel sigillo del tuo santo Spirito; eleva i nostri passi sulla via della pace; dà a noil’alba e il giorno nell’esultanza, per rendere a te le preghiere mattutine. Poiché tua è la potenza, e tuo è il regno, la forza, e la gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Quarta preghiera

Sovrano Iddio, santo e incomprensibile, tu che hai detto alla luce di splendere dalle tenebre, che ci hai fatto riposare nel sonno della notte e ci hai rialzato a gloria e supplica della tua bontà, mosso dalla tua particolare clemenza, accoglici anche ora che ti adoriamo e ti rendiamo grazie come possiamo; e donaci quanto chiediamo per la salvezza; costituiscici figli della luce e del giorno ed eredi dei tuoi beni eterni. Ricordati, Signore, nella moltitudine dei tuoi sentimenti di pietà, anche di tutto il tuo popolo, di quelli che sono qui presenti e che pregano con noi, e di tutti i nostri fratelli che sulla terra, sul mare e in ogni luogo del tuo dominio implorano il tuo amore per gli uomini e il tuo aiuto, e a tutti dispensa la tua grande misericordia. Affinché, restando sempre salvi nell’anima e nel corpo, glorifichiamo con franchezza il meraviglioso e benedetto tuo nome, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Quinta preghiera

Tesoro di beni, fonte perenne, Padre santo, autore di miracoli, tutto forte e onnipotente , tutti noi ti adoriamo e ti preghiamo, invocando le tue misericordie ed i sentimenti di pietà in aiuto e soccorso al nostro umile stato. Ricordati, Signore, dei tuoi servitori; accetta le preghiere mattutine di noi tutti, come incenso davanti a Te, e non ripudiare nessuno di noi, ma conserva tutti noi per mezzo dei tuoi sentimenti di pietà. Ricordati, Signore, di quelli che vegliano e cantano alla tua gloria, alla gloria del Figlio tuo unigenito e nostro Dio e del tuo santo Spirito; sii loro aiuto e soccorso, accetta le loro suppliche sul tuo celeste e spirituale altare. Poiché sei tu il Dio nostro, e noi rendiamo la gloria a Te: Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Sesta preghiera

Ti rendiamo grazie, Signore, Dio della nostra salvezza, poiché fai tutto a beneficio della nostra vita, perché guardiamo sempre a te, Salvatore e Benefattore delle nostre anime; poiché ci hai fatto riposare nel corso della notte passata, ci hai risvegliato dai nostri letti per adorare il tuo nome venerabile; perciò ti preghiamo, Signore: da’ a noi grazia e forza perché diventiamo degni di cantarti con comprensione e di pregare incessantemente, con timore e tremore, e di operare per la nostra salvezza con il soccorso del tuo Cristo. Ricordati, Signore, anche di quelli che gridano a te nella notte: ascoltali, ed abbi pietà di loro; e schiaccia sotto i loro piedi i nemici invisibili e ostili. Tu sei infatti il re della pace e il salvatore delle nostre anime, e noi rendiamo la gloria a Te: Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Settima preghiera

Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, tu ci hai rialzati dai nostri letti e ci hai radunati nell’ora della preghiera: dacci grazia all’aprire la nostra bocca, e accogli le nostre azioni di grazie rese secondo le nostre forze, e insegnaci i tuoi ordinamenti, poiché noi non sappiamo pregare come si deve se tu, Signore, non ci guidi con il tuo Santo Spirito; perciò ti preghiamo: se in qualcosa abbiamo peccato fino a quest’ora in parole, opere o pensieri, volontariamente o involontariamente, tu condona, rimetti, perdona: se osservi le iniquità, Signore, Signore, chi mai resisterà? Poiché è presso di te la redenzione; Tu solo sei santo, aiuto e valido difensore della nostra vita, e a te per sempre vi è il nostro inno. Sia benedetta e glorificata la potenza del tuo regno: Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Ottava preghiera

Signore Dio nostro, tu hai allontanato da noi il torpore del sonno e ci hai convocati con una chiamata santa perché alziamo le nostre mani nella notte e ti confessiamo per i tuoi giudizi di giustizia: accogli le nostre suppliche, le nostre preghiere, le nostre confessioni e il nostro culto notturno, e donaci, o Dio, fede non corrotta, speranza costante, amore non ipocrita; benedici gli ingressi e le uscite nostre, le azioni, opere, parole e pensieri: e dacci di arrivare all’inizio del giorno lodando, inneggiando e benedicendo la bontà della tua inesprimibile dolcezza. Poiché è benedetto il tuo santissimo nome e glorificato il tuo regno: Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Nona preghiera

Fa’ risplendere nei nostri cuori, Sovrano amico degli uomini, la pura luce della conoscenza della divinità, e apri gli occhi della nostra mente, aprili alla comprensione dei tuoi insegnamenti evangelici. Infondi anche in noi il timore dei tuoi beati comandamenti, affinché, calpestando ogni desiderio carnale, perseguiamo una vita spirituale pensando e compiendo tutto ciò che è di tuo gradimento. Poiché Tu sei tu la nostra santificazione, e noi rendiamo la gloria a Te: Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Decima preghiera

Signore Dio nostro, che per mezzo della conversione hai donato agli uomini la remissione dei peccati, e che hai mostrato la conversione del profeta Davide come modello di come riconoscere e confessare i peccati per ottenere il perdono, tu stesso, Sovrano, abbi pietà di noi caduti in molte e così grandi trasgressioni, secondo la tua grande misericordia; e secondo la moltitudine dei tuoi sentimenti di pietà, cancella le nostre colpe; poiché abbiamo peccato contro di te, Signore che conosci le cose occulte e i segreti del cuore degli uomini e che solo, hai il potere di rimettere i peccati. Un cuore puro creando in noi, e uno spirito retto rinnovando in noi, e facendoci conoscere l’esultanza della tua salvezza, non distoglierci dal tuo volto, ma acconsenti, qual buono e amico degli uomini, di offrirti sino al nostro ultimo respiro un sacrificio di giustizia e una’oblazione sui tuoi santi altari. Per la misericordia, la pietà e l’amore per gli uomini del tuo Figlio unigenito, con il quale sei benedetto, insieme con il santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Undicesima Preghiera

O Dio, Dio nostro, tu hai sottomesso alla tua volontà le potenze spirituali e razionali: ti preghiamo e ti supplichiamo: accogli il rendimento di gloria che secondo le forze eleviamo assieme a tutte le tue creature, e ricambiaci con i copiosi doni della tua bontà, poiché a te si piega ogni ginocchio degli esseri del cielo, della terra e di sotterra, e ogni respiro e creatura inneggia alla tua gloria incomprensibile: Tu sei infatti il solo Dio vero e misericordiosissimo. Poiché te lodano tutte le potenze dei cieli, e noi rendiamo la gloria a Te: Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Dodicesima preghiera

Lodiamo, inneggiamo, benediciamo e rendiamo grazie a Te, Dio dei nostri padri, perché hai fatto passare il buio della notte e ci hai mostrato di nuovo la luce del giorno; ima supplichiamo la tua bontà: purifica i nostri peccati e accogli la nostra supplica, nella tua grande clemenza, poiché ci rifugiamo presso di te, Dio misericordioso e tutto forte. Fa’ risplendere nei nostri cuori il vero sole della tua giustizia: illumina la nostra mente e custodisci tutti i sensi, perché, percorrendo nobilmente come alla luce del giorno la via dei tuoi comandamenti, giungiamo alla vita eterna – poiché presso di te è la sorgente della vita – e siamo resi degni di godere della luce inaccessibile. Poiché sei tu il Dio nostro, e noi rendiamo gloria a te: Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

LA LITANIA DI PACE

Terminata la lettura del Salmo introduttivo, il sacerdote postosi davanti alla Santa Mensa dice la grande supplica o litania di pace, e il coro risponde ad ogni invocazione con Kyrie, eléison.

In pace preghiamo il Signore. Per la pace che viene dall’alto, per la salvezza delle nostre anime, preghiamo il Signore.

Per la pace del mondo intero, per la stabilità delle sante Chiese di Dio e per l’unione di tutti, preghiamo il Signore

Per questa santa casa e per coloro che vi entrano con fede, devozione e timor di Dio, preghiamo il Signore.

Per i cristiani fedeli ed ortodossi, preghiamo il Signore.

Per il nostro Arcivescovo N…, per il venerabile presbiterio, per il diaconato in Cristo, per tutto il clero ed il popolo, preghiamo il Signore.

[Nei sacri monasteri maschili si aggiunge:

Per il nostro padre N…, ieromonaco, e per tutta la nostra fraternità in Cristo, preghiamo il Signore.

Nei sacri monasteri femminili si dice:

Per la nostra santa Igumena N…, monaca e per il suo seguito, preghiamo il Signore.]

Per i nostri governanti e per tutte le autorità civili e militari, preghiamo il Signore.

Per questa città (monastero o isola), per ogni (monastero) città e paese e per tutti coloro che vi abitano con fede, preghiamo il Signore.

Per la salubrità del clima, per l’abbondanza dei frutti della terra e per tempi di pace, preghiamo il Signore.

Per i naviganti, i viandanti, i malati, i sofferenti, i prigionieri e per la loro salvezza, preghiamo il Signore.

Per essere liberati da ogni afflizione, ira, pericolo e necessità, preghiamo il Signore.

Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.

Facendo memoria della tuttasanta, intemerata, più che benedetta, gloriosa Sovrana nostra Madre di Dio e sempre Vergine Maria, insieme con tutti i Santi affidiamo noi stessi gli uni gli altri e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

Il coro : A Te, Signore.

Il sacerdote:Poiché a Te spetta ogni gloria, onore e adorazione, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

Il coro : Amen.

IL “IL SIGNORE E’ DIO” – GLI APOLITIKIA

Di seguito i Cori cantano il Il Signore è Diocon i propri ritornelli e l’Apolitikion Resurrezionale del tono proprio e il Theotokion.

KATHISMATA – EVLOGHITARIA – ANAVATHMI[3]

Dopo gli Apolitikia, il sacerdote dice la Piccola Supplica: Ancora e ancora, in pace preghiamo il Signore.

Il coro: Kyrie eleison.

Il diacono: Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia. Facendo memoria della tuttasanta, intemerata, più che benedetta, gloriosa Sovrana nostra Madre di Dio e sempre Vergine Maria, insieme con tutti i Santi affidiamo noi stessi gli uni gli altri e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

Il coro:A Te, Signore.

Il sacerdote ad alta voce: Poiché Tua è la potenza, Tuo è il Regno, la forza e la gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Il coro:Amen.

E si cantano i Kathismata Resurrezionali del tono e gli evloghitaria reurrezionali. Dopo di nuovo il sacerdote dice la piccola supplica, con la invocazione:

Poiché é benedetto il tuo Nome ed è glorificato il Tuo Regno, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Il lettore:Amen.

E legge l’Ipakoì del tono. I cori cantano gli Anavathmì del tono e il prokimenon resurrezionale. ____________________________________________________________

IL VANGELO AURORALE [4]

Il diacono: Preghiamo il Signore.

Il coro: Kyrie, eléison.

Il sacerdote: Poiché tu sei santo o Dio nostro e riposi tra i Santi e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

E i cori cantano il Tutto ciò che respira tre volte.

Poi il diacono: E per essere resi degni di ascoltare il Santo Vangelo, supplichiamo il Signore Dio nostro.

Il coro: Kyrie, eléison tre volte

Il diacono: Sapienza. In piedi. Ascoltiamo il Santo Vangelo.

Il sacerdote: Pace a tutti. I

l coro: E al Tuo Spirito.

Il sacerdote: Lettura del Santo Vangelo secondo…

Il diacono: Stiamo attenti.

Il coro: Gloria a Te Signore, gloria a Te!

E il sacerdote legge il Vangelo aurorale previsto, stando sul lato destro della Santa Mensa, rivolto verso di essa. Se tuttavia coincide con una Festa Mariana, allora non si legge il Vangelo Aurorale, ma il Vangelo del Mattutino della festa dalle Porte Regali.

Dopo il Vangelo, il coro dice: Gloria a Te, Signore, gloria a Te! P

oi colui che presiede o il lettore: Contemplando la Resurrezione di Cristo….

IL SALMO 50

I cori cantano a stichi il Salmo 50. Arrivato allo stico: Ecco la verità hai amato…, il sacerdote, tenendo il S. Vangelo esce dalle Porte Regali e i postosi nel mezzo del Tempio, offre ai fedeli il Vangelo a baciare. Quando tutti lo hanno baciato, lo pone nel posto di venerazione e rientra nel Santuario.

Alla fine del salmo, il diacono (o il sacerdote al suo posto), dice:

Salva o Signore il tuo popolo e benedici la tua eredità. Visita il tuo mondo in misericordia e pietà. Innalza la fronte dei cristiani ortodossi ed invia su di noi copiose le tue misericordie; per intercessione della più che intemerata Sovrana nostra Madre di Dio e sempre vergine Maria; per la forza della preziosa e vivificante Croce, per la protezione delle venerande e celesti Potestà incorporee, per le suppliche del venerato e glorioso Profeta e Precursore Giovanni Battista; dei Santi gloriosi Apostoli, degni di lode, dei santi gloriosi e vittoriosi Martiri, dei beati nostri Padri teofori, del santo… (della chiesa) dei santi e giusti Progenitori di Dio Gioacchino ed Anna, del nostro Santo… di cui celebriamo la memoria e di tutti i tuoi santi, ti supplichiamo o solo più che misericordioso Signore, ascolta noi peccatori che ti preghiamo ed abbi pietà di noi.

I cori il Kyrie, eléison tre volte per quattro.

Il sacerdote ad alta voce: Per la misericordia, la pietà e l’amore per gli uomini dell’unigenito tuo Figlio, con il quale sei benedetto, insieme al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

I CANONI

E si cantano i canoni dell’Octoeco e del Mineo.

Dopo la terza ode il sacerdote dice la piccola supplica con la esclamazione:

Poiché Tu sei il Dio nostro e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

E si cantano i kathismata mesodia.

Dopo la sesta ode il sacerdote dice di nuovo la piccola supplica ed esclama:

Tu sei infatti il Re della pace e il Salvatore delle nostra anime e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

Il lettore legge il kontakion resurrezionale, l’ikos ed il sinassario del giorno. Quindi si cantano le restanti odi e dopo di esse le katavasie fino alla ottava ode. Quindi il diacono, guardando verso il popolo dalla Porta Regale dice ad alta voce:

La Madre di Dio e Madre della Luce, onorandola con inni, magnifichiamo.

Ed incensa secondo l’ordine il Santuario e tutto il tempio.

I cori intanto cantano gli stichi della ode della Vergine; L’anima mia magnifica il Signore con l’inno: Te più onorabile dei Cherubini… infine il primo coro canta la katavasia della nona ode.

Quindi il diacono dice la piccola supplica ed il sacerdote la esclamazione:

Poiché Te lodano tutte le potenze dei cieli e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

EXAPOSTILLARIA – LODI – DOSSOLOGIA

I cori cantano il Santo è il Signore Dio nostro e gli exapostillaria, poi le lodi con gli stichirà resurrezionali. Gloria, il Vangelo Aurorale. E ora, Gloriosissima sei, e la grande dossologia ed il tropario resurrezionale: Oggi la salvezza.., oppure Risorto dalla tomba..

LE SUPPLICHE DEL CONGEDO

Dopo il tropario resurrezionale, se non è prevista di seguito la celebrazione della Divina Liturgia, si dicono la Ectenia, le Petizioni, la preghiera della inclinazione della testa e si fa il congedo. Se invece al Mattutino segue la Divina Liturgia, tutto quanto sopra si dice davanti alla Santa Mensa, sottovoce, mentre viene cantata la dossologia. Il diacono dice la Ectenia, mentre i cori cantano ad ogni supplica il Kyrie, eléison tre volte ed alla fine una volta sola.

Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia, noi ti preghiamo: ascoltaci ed abbi pietà.

Ancora preghiamo per tutti i Cristiani fedeli ed ortodossi.

Ancora preghiamo per il nostro Arcivescovo (o Vescovo) N….

Ancora preghiamo [per il nostro padre… ieromonaco / per la nostra santa Igumena… monaca] per i nostri fratelli, sacerdoti, ieromonaci, ierodiaconi, monaci e monache e tutta la nostra fraternità in Cristo.

Ancora preghiamo per la misericordia, la vita, la pace, la salute, la salvezza, la visita divina, il perdono e la remissione dei peccati dei servi di Dio, di tutti i cristiani fedeli e ortodossi, di coloro che abitano e che sono di passaggio in questa città (o in questo Monastero), per i fedeli, per i consiglieri, per i contribuenti e quelli che danno il loro aiuto a questa Santa Chiesa. E per i Suoi servi … (e ricorda chi vuole dei vivi).

Ancora preghiamo per i beati e indimenticabili fondatori di questa santa Chiesa, (o di questo Santo monastero) e per tutti i nostri padri e fratelli ortodossi defunti, che qui ed in ogni parte del mondo riposano. E per i Suoi servi … (e ricorda chi vuole dei defunti).

Ancora preghiamo per coloro che portano doni ed operano il bene in questo santo e venerato tempio, per coloro che qui prestano servizio e cantano, e per tutto il popolo qui presente che da te attende grande e copiosa misericordia.

Il sacerdote legge la preghiera di supplica sottovoce:

Signore Dio nostro, accetta questa supplica incessante dai tuoi servi ed abbi pietà secondo l’abbondanza della tua misericordia e fa discendere i tuoi sentimenti di pietà su di noi e su tutto il tuo popolo, che da Te attende copiosa misericordia.

Ad alta voce:

Poiché tu sei Dio misericordioso ed amico degli uomini e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

Quindi il diacono, dice le Petizioni e il coro risponde alle prime due suppliche con Kyrie, eléison, e poi alle altre sei con Concedi, Signore.

Compiamo la nostra preghiera serale al Signore.

Il coro: Kyrie, eleison.

Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi, e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.

L’intera sera, perfetta, santa, pacifica e senza peccato, chiediamo al Signore.

Il coro: Concedi, Signore.

Un angelo di pace, guida fedele, custode delle anime e dei nostri corpi, chiediamo al Signore.

Il perdono e la remissione dei peccati e delle nostre colpe, chiediamo al Signore.

Ciò che é buono ed utile alle nostre anime, e la pace per il mondo, chiediamo al Signore.

Di trascorrere il resto della nostra vita nella pace e nella conversione, chiediamo al Signore.

Una fine cristiana della nostra vita, senza dolore e senza rimorso, pacifica ed una valida difesa dinanzi al tremendo tribunale di Cristo, chiediamo.

Facendo memoria della tuttasanta, intemerata, più che benedetta, gloriosa sovrana nostra Madre di Dio e sempre Vergine Maria, insieme con tutti i Santi affidiamo noi stessi gli uni gli altri e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

Il coro: A te, o Signore.

Il sacerdote ad alta voce:

Poiché Tu sei Dio di misericordia, di pietà e amico degli uomini e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

Il sacerdote, benedicendo il popolo:Pace a tutti.

Il coro: E al tuo spirito.

Il diacono: Chiniamo il nostro capo al Signore.

Il coro: A te, o Signore.

Il sacerdote dice la preghiera seguente:

PREGHIERA DELLA INCLINAZIONE DELLA TESTA

Signore santo, tu che abiti negli eccelsi, hai riguardo di ciò che è umile e guardi su tutto il creato con il tuo occhio che tutto sorveglia, è a te che noi abbiamo chinato il collo dell’anima e del corpo e ti preghiamo, Santo dei santi: stendi la tua mano invisibile dalla tua santa dimora e benedici noi tutti. E se in qualcosa abbiamo peccato, volontariamente o involontariamente tu, qual Dio buono e amico degli uomini, perdona e donaci i tuoi beni di questa terra e al di là della terra.

Ad alta voce:

Tuo infatti è l’avere misericordia e il salvarci o Dio nostro e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

Il diacono: Sapienza!

Il lettore: Benedici.

Il sacerdote:Lui che è benedetto, Cristo Dio nostro, in ogni tempo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Il lettore o chi presiede:Amen. Confermi, il Signore Dio, la santa ed incorrotta fede dei cristiani fedeli ed Ortodossi, insieme a questa sua santa Chiesa (Monastero o città), nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

Il sacerdote: Santissima Madre di Dio, salvaci.

Il lettore: Te più venerabile dei Cherubini, ed incomparabilmente più gloriosa dei Serafini, che senza corruzione partoristi il Verbo Dio, Te quale vera Madre di Dio, Ti magnifichiamo.

Il sacerdote: Gloria a Te, Cristo Dio, speranza nostra, gloria a Te!

Il lettore: Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen. Kyrie, eleison (3 volte). Padre santo, benedici.

Il sacerdote, mentre il diacono sta all’esterno a destra e tiene l’Orarion come di consueto, legge il Congedo:

Il Risorto dai morti,(se è la sera di sabato) Cristo, nostro vero Dio,(o altra formula per la festa che ricorre) per l’intercessione della tuttapura e intemerata sua santa Madre; per la forza della preziosa e vivificante Croce; per la protezione delle venerabili celesti potestà incorporee; per le suppliche del venerato e glorioso Profeta e Precursore Giovanni Battista; dei santi e gloriosi apostoli degni di ogni lode; dei santi, gloriosi e vittoriosi dei martiri; dei beati nostri padri teofori; del santo… (della chiesa), dei santi e giusti progenitori di Dio, Gioacchino ed Anna, del nostro Santo… di cui celebriamo la memoria, e di tutti i santi: abbia pietà di noi e ci salvi, poiché è buono ed amico degli uomini.

E guardando verso la Icona di Cristo, dice:

Per le preghiere dei nostri santi padri, Signore Gesù Cristo, Dio nostro, abbi pietà di noi e salvaci.

Il coro: Amen.

 

MATTUTINO DELLE FESTE

Durante le feste del Signore, in qualsiasi giorno esse cadano, e durante le feste della Madre di Dio, che non cadano di domenica, o nella memoria particolare di Santi, il Mattutino si celebra nell’ordine sopra esposto per le domeniche. Ma dopo i kathismata i cori cantano la prima antifona degli anavathmì del 4 modo, cioè ilDalla mia giovinezza…ed il prokimenon della festa.

Quindi, il diacono: Preghiamo il Signore.

Il coro: Kyrie, eléison.

Il sacerdote: Poiché Tu sei Santo Dio nostro…

E i cori cantano il Ogni respiro tre volte.

Quindi il diacono: E per essere resi degni … ed il sacerdote legge dalle Porte Regali il Vangelo del Mattutino della Festa.

Dopo il Vangelo chi presiede (o il lettore) legge velocemente il Salmo 50 ed dopo i cori cantano i tropari. Il diacono il Salva o Signore il tuo popolo… ed il sacerdote la esclamazione: Per la misericordia, la pietà… E si cantano i canoni della festa con le suppliche dopo la terza e la sesta ode, e le catavasie. Dopo la catavasia della ottava ode, il diacono esclama: La Madre di Dio e Madre della Luce… e si canta la nona ode del canone della festa (in memoria del Santo, o la ode della vergine), e le restanti parti del Mattutino come evidenziato sopra.

* * *

Se una festa della Vergine cade di domenica, dopo gli anavathmì del modo, si canta il prokimenon della festa. Quindi:

Il diacono: Preghiamo il Signore. I

l coro: Kyrie, eléison.

Il sacerdote: Poiché Tu sei Santo o Dio nostro…

I cori cantano Ogni respiro… per tre volte. Il diacono: E per essere resi degni… e il sacerdote legge dalle Porte Regali il Vangelo del Mattutino della festa.

Dopo il Vangelo, chi presiede (o il lettore) il Contemplando la Resurrezione di Cristo… Il Salmo 50 si dice velocemente[5] e dopo di esso si cantano i tropari della festa. Poi il Salva o Signore il tuo popolo…, e dopo la esclamazione: Per la misericordia, la pietà… si cantano i canoni della resurrezione e quelli della festa, con le suppliche dopo la terza e la sesta ode e le catavasie.

Dopo la catavasia della ottava ode, il diacono esclama: La Madre di Dio e Madre della Luce… e di canta la nona ode del canone della festa e le restanti parti del Mattutino secondo l’ordine.

 

MATTUTINO DEI GIORNI FERIALI

Il Mattutino inizia così come si tiene alla domenica. Dopo Il Signore è Dio… e gli apolitikia (si legge il Salterio del giorno) vi è la piccola supplica e la esclamazione Poiché tua è la potenza… e si cantano i kathismata del giorno.[6]

Poi si dice velocemente il Salmo 50 e si leggono i canoni dell’Otctoeco e del Mineo. Dopo la terza ode si canta l’irmòs antistico dell’ultimo canone e si fa la piccola supplica con la esclamazione: Poiché tu sei il Dio nostro… e si cantano i kathismata mesodia[7].

Allo stesso modo dopo la sesta ode si canta l’irmòs e vi è di nuovo la piccola supplica con la esclamazione: Tu sei infatti il Re della pace… e si legge il kontakion del giorno ed il sinassario. Dopo si leggono le restanti odi e si canta l’irmòs preceduto da Lodiamo, benediciamo…. Quindi il sacerdote dice: La Madre di Dio e Madre della Luce… e si cantano i versi della ode della Vergine, e alla fine di essa si canta l’irmòs antistico, mentre il sacerdote incensa come di consueto. E dopo questa ode dice di nuovo la piccola supplica e la esclamazione: Poiché te lodano tutte le potenze dei cieli… e si cantano gli exapostillaria del giorno. Quindi, se il Mineo prevede stichirà per le lodi, si canta il Ogni respiro ed i restanti stichi dei Salmi con gli stichirà, il doxastikon ed il Theotokion. Si canta la grande dossologia, se prevista dal Mineo e dopo di essa l’apolitikion del santo e si dice la ectenia e le restanti preghiere, come la domenica. Se invece non è prevista la grande dossologia, si dice velocemente il A te spetta la gloria… ed il resto come spiegato sotto. Se non vi sono stichirà alle lodi, dopo gli exapostillaria si leggono velocemente i Salmi[8] e dopo di essi il A te spetta la gloria… e il Rendici degni, Signore… Poi il sacerdote dice le Petizioni e la preghiera della inclinazione della testa e si cantano gli aposticha. Chi presiede (o il sacerdote) il E’ bene confessare… il lettore il Trisagion ed il sacerdote: Poiché tuo è il Regnoed i cantori gli apolitikia.

Quindi il sacerdote la Ectenia: Abbi pietà di noi o Dio… e la esclamazione: Poiché tu sei Dio misericordioso e fa il grande congedo secondo l’ordine consueto. Se invece si intende celebrare di seguito la Divina Liturgia, la Ectenia e il congedo vengono detti prima dal sacerdote a bassa voce davanti alla Santa Mensa e dopo gli apolitikia inizia la Divina Liturgia. Se tuttavia non si prevede di celebrare la Divina Liturgia, dopo gli apolitikia si leggono l’Apostolo ed il Vangelo del giorno. Quindi il sacerdote dice la Ectenia (e le Petizioni e la preghiera della inclinazione della testa se non sono già state dette prima) e fa il grande congedo come di consueto.

 

MATTUTINO FERIALE DELLA GRANDE QUARESIMA

(dal Lunedì al Venerdì)

Il Lunedì della Prima Settimana dei Digiuni (di Quaresima), dopo il Benedetto ed il Triasgion non di dicono i tropari Salva o Signore il tuo popolo, ecc., ma di seguito il lettore dice Kyrie, eléison 12 volte. Nel Nome del Signore, Padre benedici. Il sacerdote esclama: Gloria alla Santa, consustanziale… e si legge l’exapsalmos. Negli altri giorni della Grande Quaresima il Mattutino inizia secondo il consueto ordine. Dopo l’exapsalmos e la Supplica di Pace, al posto del Il Signore è Dio, si canta l’Alleluia con gli stichi: Dalla notte all’alba volge il mio spirito… e gli inni triadici del modo corrente. Quindi (si legge il Salterio del giorno) il sacerdote fa la piccola supplica con la esclamazione: Poiché tua è la potenza e si cantano i kathismata del modo corrente e del Triodio[9]. Quindi si legge velocemente il Salmo 50 e dopo il sacerdote dice la preghiera Salva o Dio il tuo popolo… e dopo la esclamazione Per la misericordia e la pietà… si leggono le novi odi, intere una per ogni giorno (cioè Lunedì la prima, Martedì la seconda, Mercoledì la terza, Giovedì la Quarta e Venerdì la quinta)[10], per ognuno la ottava e dalla nona la preghiera di Zaccaria, dalle restanti odi inoltre , l’inizio e i due ultimi stichi con il Gloria e E ora. Dopo le odi si legge il canone del Mineo e i triodia del giorno. Dopo la terza ode, si canta il suo irmòs , il Mercoledì dal Triodio, e negli altri giorni dal Mineo, si fa la piccola supplica con la esclamazione Poiché Tu sei il Dio nostro… e si cantano i kathismata del Mineo. Dopo la sesta ode il suo irmòs dal Mineo e di nuovo si fa la piccola supplica con esclamazione Tu sei infatti il Re della pace…, e si legge il martirikon del modo ed il sinassario del giorno. Dopo la ottava ode si canta il suo irmòs dal Triodio con Lodiamo, benediciamo…. Il sacerdote: La Madre di Dio e Madre della Luce… e si cantano i stichi della ode della Vergine e dopo si canta l’irmòs della nona ode dal Triodion ed il E’ veramente degno… Il sacerdote incensa come di consueto. Dopo l’ode ancora si fa la piccola supplica con la esclamazione Poiché te lodano tutte le schiere…. E si canta il fotagogikon del modo. Quindi si leggono velocemente (i Salmi delle lodi), il A te spetta ogni gloria, il Gloria a Dio negli eccelsi, e il Rendici degni, Signore. Il sacerdote dice le Petizioni e la preghiera della inclinazione della testa e si cantano gli aposticha. Colui che presiede (o il sacerdote), E’ bene confessare… il lettore il Trisagion, e il sacerdote. Poiché tuo è il regno… Il lettore il tropario: Stando nel tempio della tua gloria… il Kyrie, eléison (40 volte), Gloria, E ora, Te più onorabile, Nel nome del Signore, Padre benedici. Il sacerdote: Lui che e benedettoChi presiede: Re celesteE facciamo tre grandi inchini ed i restanti dicendo la preghiera di Sant’Efrem: Signore e Sovrano della mia vita…. E dopo gli inchini si leggono le Ore e le Beatitudini con i consueti tropari, come indicato più avanti, e poi si celebra il Vespero secondo l’ordine già descritto.

 

MATTUTINO DI PASQUA

E DELLA SETTIMANA LUMINOSA

(O DEL RINNOVAMENTO)

LA PANNICHIDA

Verso le ore 23 della notte del santo e grande Sabato, si tiene la funzione della Pannichida, come segue:

Il sacerdote: Benedetto il nostro Dio…

Chi presiede (o il sacredote): Gloria a Te, Dio nostro, gloria a Te. Re celeste…

Il lettore il Trisagion ed il sacerdote: Poiché tuo è il Regno… Il lettore: Kyrie, eléison (12 volte). Gloria. E ora. Venite adoriamo… e il Salmo 50.

Quindi si canta il canone del Grande Sabato… L’onda del mare… con la catavasia alla fine di ciascuna ode. Dopo la IX ode dentro l’Altare il Trisagion, l’apolitikion Quando discendesti verso la morte… e la Ectenia da parte del sacerdote: Abbi pietà di noi o Dio… Ancora preghiamo perché sia custodito… Ancora preghiamo perché il Signore Dio ascolti… Ascoltaci o Dio…

E si fa il congedo con: Il Risorto dai morti…

 

LA CELEBRAZIONE DELLA RESURREZIONE

Dopo la conclusione della Pannichida, il sacerdote rivestito di di tutti i paramenti sacerdotali, esce dalle Porte Regali tenendo la croce ed una candela bianca, accesa dalla candela perpetua della Santa Mensa e chiama i fedeli ad accendere le loro candele contando di seguito:

Venite prendete la Luce,* dalla Luce che non ha tramonto* e glorificate Cristo, * il risorto dai morti.

Lo stesso cantano anche i cori. Poi, prendendo il sacerdote il Vangelo ed il diacono il turibolo, escono tutti dal tempio, cantando:

Modo 2 Pl.

La tua Resurrezione Cristo Salvator*, gli angeli inneggiano nei cieli* e rendi degni noi sulla terra * in cuor puro di glorificarti.

E questo si ripete molte volte, finché giungiamo al posto preparato, dove il sacerdote appoggia il Vangelo sul apposito tavolino.

Allora il diacono esclama: E per essere resi degni… e il sacerdote legge il secondo Vangelo dell’Aurora.

Il coro: Gloria a Te, Signore , gloria a Te! E si inizia di seguito

 

IL MATTUTINO

Il sacerdote, incensando il Santo Vangelo, esclama:

Gloria alla Santa e Consustanziale e Vivificante ed indivisibile Trinità, in ogni tempo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

E il sacerdote incensando canta ad alta voce il seguente tropario:

Modo 1 pl.

Cristo è risorto dai morti, *e con la morte ha calpestato la morte, * dando la vita ai…

Ed i cori lo completano con : …giacenti * nei sepolcri.

E lo dice tre volte.

Quindi il sacerdote incensa ogni angolo del tavolino proclamando i seguenti stichi, dopo ognuno dei quali, i cori cantano il Cristo è risorto.

1. Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici e fuggano dal suo volto quelli che lo odiano.

2. Come svanisce il fumo, svaniscano; come si scioglie la cera alla vista del fuoco.

3. Così scompariranno i peccatori dal volto di Dio e i giusti si rallegrino.

4. Questo è il giorno che ha fatto il Signore, esultiamo e rallegriamoci in esso.

5. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

6. E ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

E di nuovo il sacerdote incensando il popolo canta ad alta voce:

Cristo è risorto dai morti e con la morte ha calpestato la morte, dando la vita ai…

E il coro: …giacenti nei sepolcri.

Il diacono dice la litania di pace e il sacerdote la esclamazione: Poiché a Te spetto ogni gloria…

Dopo la esclamazione si rientra nel tempio cantando il canone della Resurrezione: Giorno di Resurrezione….

Alla fine di ogni ode si canta il Cristo è Risorto tre volte ed il E’ risorto Gesù… una volta, e il sacerdote fa la piccola supplica e la esclamazioni come segue:

Alla prima ode:

Poiché tua è la potenza, tuo il Regno e la forza e la gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Alla terza ode:

Poiché tu sei il Dio nostro e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Alla quarta ode:

Poiché tu sei Dio buono e amico degli uomini, e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Alla quinta ode:

Poiché è santificato e glorificato l’onorabilissimo e magnifico tuo nome, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Alla sesta ode:

Tu sei infatti il Re della pace e il Salvatore delle nostre anime, e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Alla settima ode:

Poiché Te lodano tutte le potenze dei cieli e a te rendono gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Alla nona ode il diacono (o il sacerdote) incensa come di consueto tenendo nella mano destra la croce con una candela. Alle lodi, avviene il bacio del Vangelo e dei fedeli tra loro.

Dopo il Gloria, E ora, Giorno di Resurrezione e il Cristo è risorto tre volte e chi presiede (o il sacerdote) legge il Testo catechetico del Crisostomo.

 

TESTO CATECHETICO

DEL NOSTRO PADRE TRA I SANTI GIOVANNI CRISOSTOMO.

Per la Santa e grande Domenica di Pasqua

Se uno è pio e amico di Dio, goda di questa solennità bella e luminosa. Il servo d’animo buono entri gioioso nella gioia del suo Signore . Chi ha faticato nel digiuno, goda ora il suo denaro. Chi ha lavorato sin dalla prima ora, riceva oggi il giusto salario. Se uno è arrivato dopo la terza ora, celebri grato la festa. Se uno è giunto dopo la sesta ora, non dubiti perché non ne avrà alcun danno. Se uno ha tardato sino all’ora nona, si avvicini senza esitare. Se uno è arrivato solo all’undicesima ora, non tema per la sua lentezza: perché il Sovrano è generoso e accoglie l’ultimo come il prima. Egli concede il riposo a quello dell’undicesima ora, come a chi ha lavorato sin dalla prima. Dell’ultimo ha misericordia, e onora il primo. Dà all’uno e si mostra benevolo con l’altro. Accoglie le opere e gradisce la volontà. Onora l’azione e loda l’intenzione. Entrate dunque tutti nella gioia del nostro Signore: primi e secondi, godete la mercede. Ricchi e poveri, danzate in coro insieme. Continenti e indolenti, onorate questo giorno. Quanti avete digiunato e quanti non l’avete fatto, oggi siate lieti. La mensa è ricolma, deliziatevene tutti. Il vitello è abbondante, nessuno se ne vada con la fame. Tutti godete il banchetto della fede. Tutti godete la ricchezza della bontà. Nessuno lamenti la propria miseria, perché è apparso il nostro comune regno. Nessuno pianga le proprie colpe, perché il perdono è sorto dalla tomba. Nessuno tema la morte, perché la morte del Salvatore ci ha liberati. Stretto da essa, egli l’ha spenta. Ha spogliato l’ade, colui che nell’ade è disceso. Lo ha amareggiato, dopo che quello aveva gustato la sua carne. Ciò Isaia lo aveva previsto e aveva gridato: L’ade è stato amareggiato, incontrandoti nelle profondità. Amareggiato, perché distrutto. Amareggiato, perché giocato. Amareggiato, perché ucciso. Amareggiato, perché annientato. Amareggiato, perché incatenato. Aveva preso un corpo, e si è trovato davanti Dio. Aveva preso terra e ha incontrato il cielo. Aveva preso ciò che vedeva, ed è caduto per quel che non vedeva. Dov’è, o morte il tuo pungiglione? Dov’è, o ade, la tua vittoria? È risorto il Cristo, e tu sei stato precipitato. È risorto il Cristo, e i demoni sono caduti. È risorto il Cristo, e gioiscono gli angeli. È risorto il Cristo, e regna la vita. E risorto il Cristo, e non c’è più nessun morto nei sepolcri. Perché il Cristo risorto dai morti è i divenuto primizia dei dormienti. A lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen. ù

E si canta l’apolitikion del santo:

La grazia della tua bocca, che come torcia rifulse, ha illuminato tutta la terra, ha deposto nel mondo tesori di generosità e ci ha mostrato la sublimità dell’umiltà. Mentre dunque ammaestri con le tue parole, o padre Giovanni Crisostomo, intercedi presso il Verbo, Cristo Dio, di salvare le nostre anime.

Quindi il diacono dice la Supplica e le Petizioni ed il sacerdote la preghiera della inclinazione della testa. Il diacono: Sofia, ecc. e si fa il Congedo come indicato a pag. . Se invece segue al Mattutino la celebrazione della Divina Liturgia, le suppliche ed il congedo si dicono prima a bassa voce davanti alla Santa Mensa e di seguito dopo l’apolitikion del Crisostomo, inizia la Divina Liturgia.

* * *

Secondo l’ordine più preciso si celebra il Mattutino anche negli altri giorni della Settimana Luminosa e nel giorno della apodosi di Pasqua , ma l’inizio si fa con il Gloria alla Santa e consustanziale… davanti alla Santa Mensa e manca il Testo catechetico del Crisostomo ed il suo apolitikion.

 

ORDINE

DELLA COROSTASIA DEL VESCOVO

NEL MATTUTINO

Prevedendo la corostasia del vescovo al Mattutino, un sacerdote portando l’epitrachilion celebra la funzione del Mattutino fino all’entrata del vescovo. Il vescovo arriva nel tempio prima delle catavasie e indossando il mandìas nel nartece e ricevendo dal primo dei sacerdoti il pastorale, entra nel tempio, benedice il popolo e si porta al trono come nel Vespero (pag.)

I sacerdoti ed i diaconi che celebrano prendono da Lui il Tempo (il Kairòs) ed entrati del Santuario indossano i propri paramenti.[11] Il vescovo canta al posto del primo coro le catavasie, la nona ode e gli exapostillaria. Alla nona ode, il diacono prendendo la benedizione dal vescovo incensa come al Vespero (pag.) Nelle domeniche, se il Vangelo Aurorale viene letto dopo le catavasie, il vescovo dice il Pace a tutti e benedice il popolo; dopo il Vangelo dice il Contemplando la Resurrezione di Cristo.

Cantando il Salmo 50, scende nel mezzo del tempio e, allorché il secondo coro dice: Ecco infatti la verità hai amato… bacia per primo il Sacro Vangelo portato dal sacerdote, che a sua volta gli bacia la mano. Dopo aver benedetto il popolo, mentre il primo coro canta Per molti anni, Signore, torna al trono. Dopo gli exapostillaria, il canonarca postosi nel mezzo del tempio, esclama, come al Vespero, l’Ordina, Signore santo, Modo (il proprio) (vedi pag.), e di due cori iniziano le lodi. Dopo il Lodatelo tutti Angeli suoi… (o dopo la dossologia, se è previsto che si vesta fuori dal Santuario), il vescovo prende il Tempo per la Divina Liturgia, così come previsto nell’ordine della Divina Liturgia Archieratica (pag. e seg.)

Nel Mattutino della Grande Settimana il vescovo si presenta al tempio prima dell’inizio della funzione, e benedicendo il popolo come di solito, presenzia dal paratrono fino al Grande Giovedì, dal trono nelle Funzioni della Santa Passione e dell’Epitafio. Durante la celebrazione dice il Re celeste…, l’Exapsalmon, il Salmo 50, la dossologia, il E’ bene confessare… e il Re celeste, confermao il Conferma Signore Dio…, canta la nona ode, scende da paratrono o dal trono e bacia la Icona dello Sposo (o della Mistica Cena e del Crocifisso o dell’Epitafio) e benedice i popolo mentre il primo coro canta il Per molti anni, Signore e torna al paratrono o al trono.

 

LA FUNZIONE DELLE ORE

Secondo il corretto antico ordine , seguito nei monasteri, le Ore si leggono intere durante tutto l’anno. E la Prima Ora, unita al Mattutino, inizia dal Venite adoriamo, e allo stesso modo la Sesta, unita alla Terza. Invece la Terza e la Nona iniziano con Benedetto il nostro Dio… Re celeste, ecc. Dopo la Sesta ora, si celebra regolarmente la Divina Liturgia. Nelle Chiese parrocchiali o altro invece le Ore vengono celebrate solo durante i giorni feriali della Grande Quaresima. Si celebrano di seguito tutte dopo il Mattutino ed iniziano col Venite adoriamo. In ciascuna Ora il sacerdote dice dopo il Trisagion il Poiché tuo è il Regno… ed alla fine il Dio abbia pietà di noi… e la preghiera delle Ore.[12] Dopo la Nona Ora si dicono le Beatitudini e dopo i tropari. Poi il sacerdote dice di nuoco Poiché tua è la potenza… ed il Dio abbi pietà….E se non è prevista le celebrazione dei Presantificati, si va subito al Vespero, come indicato a pag. e seg. .Se è prevista la celebrazione dei Presantificati, dopo il Dio abbia pietà di noi… si dice il Trisagion, Kyrie, eléison 12 volte e la preghiera Santissima Trinità, ed il sacerdote fa il grande congedo, dopodiché inizia il Vespero con i Presantificati.

 

ORDINE

DELLA AGRIPNIA DI TUTTA LA NOTTE

 

IL PICCOLO VESPERO

Quando si prevede di celebrare una agripnia, dopo la Nona Ora ci celebra il Piccolo Vespero così: Dopo la benedizione del sacerdote si legge il Salmo Iniziale. Le preghiere del Lucernaio non si leggono, né si dicono le Invocazioni di Pace, ma subito si canta il Signore a Te ho gridato ed il Si elevi e gli ultimi versi con i propri sticari. Il sacerdote incensa come di solito. Dopo il Gloria, ed il E ora, si dice subito il Luce gioiosa e il prokimenon del giorno ed il Rendici degni Signore. Venendo a mancare le petizioni, si cantano subito gli aposticha. Poi l’Ora lascia, il Trisagion. Il sacerdote: Poiché tuo è il Regno… si cantano gli apolitikia. Subito il sacerdote dice: Sofia, Lui che è benedetto, ecc. e fa il congedo nel solito modo (vedi pag.)

 

IL GRANDE VESPERO

Giunto il momento della agripnia, si legge il Piccolo Apodipnon senza la preghiera E dà a noi Signore… Dopo il congedo dell’Apodipnon (Compieta), i sacerdote rivestito di epitrachilion e felonion incensa il santuario e tutto il tempio, accompagnato dal diacono (o dal lettore) con una candela. Alla fine portandosi nel mezzo del tempio, il diacono (o il lettore) esclama: Ordina. E il sacerdote davanti alle Porte Regali, dice: Signore, benedici! Ed entrando dalle Porte Regali nel santuario incensa la Santa Mensa ed esclama: Gloria alla santa, e consustanziale… Il coro: Amen.

E chi presiede legge il Salmo iniziale fino a: Se tu dai loro, lo raccoglieranno. E i cori cantano gli Anixantaria, mentre il sacerdote legge le preghiere del Lucernario (pag.)

Dopo gli anixantaria, si dicono le Invocazioni di Pace e si celebra il Grande Vespero come previsto da pag. fino alla preghiera della inclinazione della testa. Dopo la esclamazione Sia benedetta la potenza del tuo regno…, cantando gli idiomela della litì, il sacerdote prendendo la icona della festa che ricorre, accompagnato dal diacono con il turibolo, esce per la litì (processione) e depone la icona sul tetrapode, ed il diacono (o il sacerdote) la incensano girando a forma di croce e poi incensano anche il popolo.

Conclusi gli idiomela, il diacono dice (o il sacerdote):

Salva o Signore il tuo popolo, e benedici la tua eredità; visita il tuo mondo in misericordia ed in sentimenti di pietà; solleva la fronte dei cristiani ortodossi ed invia su di noi copiose le tue misericordie; per intercessione della intemerata Sovrana nostra la Madre di Dio e sempre Vergine Maria; per la forza della preziosa e vivificante Croce, per la protezione delle venerande e celesti Potestà incorporee, per le suppliche del venerato e glorioso Profeta e Precursore Giovanni Battista; dei Santi gloriosi Apostoli, degni di lode, dei santi gloriosi e vittoriosi Martiri, del santo (della chiesa), dei santi e giusti Progenitori di Dio Gioacchino ed Anna, del nostro Santo… di cui celebriamo la memoria e di tutti i santi, ti supplichiamo, solo misericordiosissimo Signore, ascolta noi peccatori che ti preghiamo ed abbi pietà di noi.

Il coro: Kyrie, eléison tre volte

Ancora preghiamo per il nostro pio popolo e per tutte le autorità civili e militari.

Ancora preghiamo per il nostro Arcivescovo N…, e per tutta la nostra fraternità in Cristo.

Ancora preghiamo per ogni anima afflitta e sofferente dei Cristiani, a cui mancala misericordia e l’aiuto di Dio; per la protezione di questa città (di questo santo monastero) e dei suoi abitanti; per la pace e la condizione di tutto il mondo; per la stabilità delle sante Chiese di Dio; per la salvezza e l’aiuto dei nostri padri e fratelli che con sapienza e timore di Dio operano il bene e servono; per quelli che sono partiti e sono lontani; per la guarigione di coloro che giacciono nelle malattie; per il conforto, la beata memoria e la remissione dei peccati di tutti i nostri padri e fratelli ortodossi che ci hanno lasciato e che qui ed in ogni parte del mondo piamente riposano; per la liberazione dei prigionieri; per i nostri fratelli che sono nei servizi e per tutti quelli che servono e che hanno servito in questa santa casa, diciamo:

Ancora preghiamo perché sia custodito questa città (monastero o isola) e questo paese e ogni città e regione, dalla peste, dalla carestia, dal terremoto, dalle inondazioni, dal fuoco, dalla spada, dall’invasione di stranieri, dalla guerra civile e dalla morte improvvisa: e perché il nostro Dio buono e amico degli uomini ci sia propizio, misericordioso e pronto al perdono; perché distolga e dissipi ogni ira e morbo suscitati contro di noi, ci liberi dalla Sua giusta e incombente minaccia e abbia pietà di noi.

Il coro: Kyrie, eléison. (40 volte ogni dieci e alla fine 3 volte)

Ancora preghiamo perché il Signore nostro Dio ascolti la voce della supplica di noi peccatori, e abbia pietà di noi.

Il sacerdote a voce alta:

Ascoltaci o Dio Salvatore nostro, speranza di tutti i confini della terra e di quelli che sono lontano sul mare: e benevolo, sii benevolo con noi o Sovrano, verso i nostri peccati e abbi pietà di noi. Tu sei infatti Dio misericordioso e amico degli uomini, e noi rendiamo gloria a Te: Padre, al Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

Il sacerdote:Pace a tutti.

Il coro: E al tuo spirito.

Il diacono: Chiniamo il nostro capo al Signore.

Il coro: A te, Signore.

Mentre tutti sono a testa china, il sacerdote prega a gran voce:

Sovrano misericordiosissimo, Signore Gesù Cristo nostro Dio, per intercessione della intemerata Sovrana nostra, la Madre di Dio e sempre Vergine Maria; per la forza della preziosa e vivificante croce; per la protezione delle venerande e celesti potestà incorporee; per le suppliche del venerato e glorioso Profeta e Precursore Giovanni Battista; dei santi Apostoli gloriosi e degni di lode; dei santi, gloriosi e vittoriosi martiri ; dei beati nostri padri teofori; del santo… (della chiesa); dei santi e giusti progenitori di Dio Gioacchino e Anna; del nostro Santo…. di cui celebriamo la memoria e di tutti i Santi: Accogli benigno la nostra preghiera; concedici il perdono per le nostre trasgressioni; proteggici all’ombra delle tue ali; allontana da noi ogni nemico e avversario; dona pace alla nostra vita; Signore, abbi pietà di noi e del tuo mondo, e salva le anime nostre, perché sei Dio misericordioso, buono e amico degli uomini.

Il coro: Amen.

E mentre si cantano gli aposticha, tutti rientrano nel tempio. Ed il sacerdote, posta la icona nel proschinitarion, rientra col diacono nel santuario.

Dopo il Ora lascia o Signore… ed il Trisagion, si canta l’apolitikion della ricorrente festa del Signore o della Vergine, per tre volte o, se vi è la memoria di un santo, il suo apolitikion due volte e anziché un altro theotokion, il Vergine Madre di Dio lentamente.

Cantando l’ultimo apolitikion o il Vergine Madre di Dio, il diacono (o il sacerdote) incensa a forma di croce i pani posti nel mezzo del tempio e dice: Preghiamo il Signore.

Il coro: Kyrie, eléison.

Il sacerdote, benedicendo i pani, dice la preghiera della artoclasia:

Signore Gesù Cristo Dio nostro, che hai benedetto i cinque pani del deserto e con essi hai saziato cinquemila uomini, benedici Tu stesso anche questi pani, il grano, il vino e l’olio: e moltiplicali in questa santa chiesa, (o in questo santo monastero) e nelle case di coloro che Ti festeggiano ed in tutto il tuo mondo, e santifica i tuoi servi fedeli che ne prenderanno. Poiché tu sei colui che benedice e santifica ogni cosa, Cristo Dio nostro e noi rendiamo gloria a te, insieme al tuo Padre senza principio e al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Il coro:Amen.

E il sacerdote ed il diacono baciano uno dei pani.

Poi i cori dicono tre volte: Sia benedetto il nome del Signore… I

l lettore il Salmo 33 Benedirò il Signore in ogni tempo… fino a …perché nulla manca a quelli che lo temono.

E si canta tre volte: I ricchi sono impoveriti….

Quindi il dicono: Preghiamo il Signore. Il coro: Kyrie, eléison.

Il sacerdote benedicendo il popolo: La benedizione del Signore e la sua misericordia, scendano su di voi per la sua grazia e per il suo amore per gli uomini, in ogni tempo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

E continua la lettura nel seguente modo:

 

IL MATTUTINO

Chi presiede dice. Gloria a Dio negli eccelsi…e legge l’Exapsalmo., mentre il sacerdote legge le preghiere aurorali. Poi si dicono le Invocazioni di Pace, e si canta il Il Signore Dio…e gli apolitikia. Di seguito si leggono alcuni kathismata del salterio e dopo ciascuno di essi si fa la piccola supplica e si cantano i kathismata della festa. I

l sacerdote esclama nella prima supplica. Poiché tua è la potenza… e nella seconda: Poiché tu sei Dio uomo e amico degli uomini… Dopo di ciò si canta il polieleo e la eklogì.

E di nuovo la piccola supplica con al esclamazione: Poiché è benedetto il tuo nome… e dopo il polieleo si cantano i kathismata.

Di seguito si canta la prima antifona degli anavathmì del quarto modo e il versetto (prokimenon) della festa e si legge nel consueto ordine il Vangelo del Mattutino (v. pag.).

E dopo la esclamazione Per la misericordia e la pietà e l’amore per gli uomini… si cantano il canone e ciò che resta del Mattutino come di consueto. Dopo la grande dossologia e l’apolitikion si dicono ad alta voce la Supplica e le Petizioni e la preghiera della inclinazione della testa e si fa il grande congedo, senza il Per le preghiere…

Di seguito si continua con la Prima Ora e dopo di questa si dice il piccolo congedo con il Per le preghiere… Quindi la Terza e Sesta Ora e la Divina Liturgia si tengono di seguito, o dopo una breve pausa.

 

NOTE:

1] Dalla Domenica di Tomaso fino al Martedì prima della Ascensione, dopo il Benedetto il nostro Dio… si canta tre volte il Cristo è risorto…, una volta il sacerdote e due volte i cori. Mancando il Santo Dio, il lettore dice subito Gloria… Santissima Trinità, ecc.

[2] Secondo l’ordine più preciso, dopo il Poiché Tuo è il Regno… il lettore dice il Kyrie eleison 12 volte, il Venite adoriamo e il Salmo 50, ed intanto il sacerdote incensa il Santuario e tutto il tempio. Poi di nuovo il lettore dice il Trisagio e i tropari. Nelle parrocchie questo si usa solo nella Settimana Santa.

[3] Secondo l’ordine più preciso, non seguito nelle parrocchie, dopo l’apolitikion si legge il primo dei kathismata previsti dal Salterio e dopo di questo vi è la piccola supplica con la esclamazione:Poiché Tua è la potenza… e si cantano i kathismata della prima sticologioa. Poi si legge il secondo kathisma e vi è la piccola supplica, con la esclamazione: Poiché Tu sei Dio buono e amico degli uomini… e si cantano i kathismata della seconda sticologia. Alla fine si legge l’Amomos e con esso si cantano gli Evloghitaraia resurrezionali e poi subito la supplica con la esclamazione: Poiché è benedetto il Tuo Nome…

[4] Il Vangelo Aurorale ed il Salmo 50 cono stati messi nella loro antica posizione, in lettere più piccole. Nelle parrocchie tutta la parte del Mattutino dalla esclamazione Poiché Tu sei Santo, fino alla esclamazione Per la misericordia e la pietà… viene spostata e messa tra le katavasie e la Ode della Vergine. Questo spostamento tuttavia provoca una spaccatura nell’ordo del Mattutino e sposta il Salmo 50 da prima dei canoni a dopo il Vangelo. Per questo pensiamo che il Vangelo Aurorale debba essere riportato al suo posto regolare, nel quale giustamente viene portato anche il Vangelo del Mattutino delle Feste.

[5] Nelle parrocchie non avviene il bacio del Vangelo in questo momento, per questo il Salmo 50 si dice velocemente. Nei sacri Monasteri tuttavia il Salmo 50 sempre si canta alla domenica e vi è il bacio del Vangelo, anche se cade una festa della Vergine o del Signore.

[6] L’ordine preciso così è previsto: Dopo gli apolitikia si leggono il primo dei kathismata previsti del Salterio e si fa la piccola supplica con la esclamazione Poiché tua è la potenza…. E si cantano i kathismata della prima sticologia. Di seguito si legge il secondo kathisma, e si fa di nuovo la piccola supplica con esclamazione: Poiché tu sei Dio buono… e si cantano i kathismata della seconda sticologia. Dopo di ciò si legge il Salmo 50 e il resto come sopra.

[7] Nelle parrocchie oggi abitualmente dopo i kathismata mesodia, mancando le restanti odi, si canta l’irmòs della sesta ode e si fa un’altra piccola supplica con la esclamazione Tu sei infatti il Re della pace… e si legeg il kontakion ed il sinassario. Dopo si canta di seguito l’irmòn della ottava ode con Lodiamo, benediciamo… e di seguito la ode della Vergine ed il restante della funzione.

[8] Abitualmente, quando non ci sono stikirà, si tralasciano anche i Salmi delle lodi.

[9] L’ordine preciso della sticologia del Salterio (v….) Durante la Grande Quaresima tuttavia si legge anche il terzo kathisma, dopo il quale si fa la piccola supplica e la esclamazione: Poiché benedetto è il Tuo Nome… e si cantano i kathismata della terza sticologia.

[10] Le odi VI e VII devono essere lette secondo i canoni il Sabato. Tuttavia abitualmente questo non avviene nelle parrocchie, in quanto mancano totalmente le odi durante il Sabato.

[11] Nessun sacerdote si riveste dei paramenti prima di ricevere la benedizione (il Tempo) dal vescovo.

[12] Le preghiere delle Ore vengono sempre dette dal lettore. Non è corretto che manchino durante la Grande Quaresima le preghiere della Sesta Ora Dio e Signore delle schiere… e della Nona Ora Sovrano Signore Gesù Cristo Dio nostro…

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