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La grande Benedizione delle Acque

LA GRANDE SANTIFICAZIONE DELLE ACQUE

NELLA SANTA TEOFANIA

DEL NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO

Al termine della Divina Liturgia, dopo la preghiera dell’ambone[1] si va in processione alla fonte della santificazione; il diacono con lampade e turibolo e il sacerdote tenendo la Croce nella mano destra con le erbe aromatiche, ed il Santo Vangelo nella mano sinistra, al canto dei seguenti tropari:

di Sofronio Patriarca di Gerusalemme

Modo 4 Pl.

La voce del Signore echeggia sulle acque, dicendo: Orsù, ricevete tutti lo Spirito di Sapienza, Spirito di intelletto, Spirito del timore di Dio, del Cristo apparso.

Oggi viene santificata la natura delle acque: si fende il Giordano e trattiene il corso dei suoi flutti, vedendo il Signore che si purifica.

Come uomo sei venuto al fiume, o Cristo Re, e ti affretti a ricevere il battesimo dei servi, o buono, dalle mani del Precursore, per i nostri peccati, o amico degli uomini.

Gloria. E ora e sempre.

Alla voce di colui che grida nel deserto. Preparate la via del Signore; tu sei venuto, Signore, dopo aver preso forma di servo, a chiedere il battesimo, tu che non hai conosciuto peccato. Ti videro le acque ed ebbero timore; il precursore è stato preso da timore ed ha gridato: Come la lampada illuminerà la luce?. Come il servo imporrà le mani al Sovrano? Santifica me e le acque o Salvatore, Tu che togli il peccato del mondo.

Il lettore: Lettura della Profezia di Isaia (Is. 35,1-10)

Il diacono:Sapienza. Stiamo attenti.

Così dice il Signore: Rallegrati, deserto assetato; esulti il deserto e fiorisca come giglio. Fiorirà, sarà pieno di selve rigogliose ed esulterà il deserto del Giordano. Gli è stata data la gloria del Libano e l’onore del Carmelo; il mio popolo vedrà la gloria del Signore e la sublimità di Dio. Rafforzatevi mani infiacchite e ginocchia snervate, confortate quanti sono di mente pusillanime e dite loro: Siate forti e non temete; ecco, il nostro Dio rende e renderà giustizia; Egli stesso verrà e ci salverà. Allora si apriranno gli occhi dei ciechi, e le orecchie dei sordi udranno. Allora lo zoppo salterà come un cervo e diverrà chiara la lingua dei balbuzienti: perché è scaturita acqua nel deserto e un torrente nella terra assetata. E la terra arida diverrà piena di stagni, nella terra assetata ci sarà una sorgente d’acqua: là vi sarà allegria di uccelli, dimore di struzzi, canne e stagni. Vi sarà là una via pura, e sarà chiamata Via Santa: non vi passerà alcun impuro né vi sarà là passaggio di alcun impuro, ma passeranno per essa i dispersi e non si smarriranno. Non vi sarà là leone, né alcuna belva feroce: non vi saliranno, né se ne troveranno là, ma vi cammineranno i riscattati , raccolti per il Signore. E torneranno e verranno a Sion con letizia ed esultanza; vi sarà letizia eterna sul loro capo. Sì, sul loro capo saranno lode ed esultanza: la letizia li afferrerà e fuggiranno dolore, tristezza e lamento.

Il lettore: Lettura della Profezia di Isaia (Is. 55,1-13)

Il diacono:Sapienza. Stiamo attenti.

Così dice il Signore: Assetàti, venite all’acqua; voi che non avete denaro venite e prendete. Mangiate e bevete, senza denaro e senza spesa, vino e latte. Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro patrimonio per ciò che non sazia? Ascoltatemi e mangerete cose buone e la vostra anima si sazierà di beni. Porgete l’orecchio e seguite la mia strada; ascoltatemi, e la vostra anima vivrà tra i beni. Io stabilirò per voi una alleanza eterna, le promesse assicurate a Davide. Ecco, l’ho posto come testimone tra le genti, principe e sovrano tra le genti. Ecco, le genti che non ti vedevano ora ti invocheranno; i popoli che non ti conoscevano in te troveranno rifugio, a causa del Signore tuo Dio e del Santo di Israele che ti ha glorificato. Cercate il Signore mentre si fa trovare; invocatelo quando è vicino. L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi progetti. Ritornate al Signore e sarete salvati; gridate, perché perdonerà assai i vostri peccati. Perché i miei progetti non sono come i vostri progetti, e le vostre vie non sono come le mie vie: così dice il Signore. Quanto il cielo è lontano dalla terra, tanto la mia via è distante dalle vostre vie, i miei pensieri dai vostri pensieri. Scende dal cielo la pioggia e la neve, e non vi fa ritorno senza aver prima irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare per dare seme al seminatore e pane da mangiare: così, la mia parola che esce dalla mia bocca non tornerà a me senza effetto, senza aver compiuto tutto ciò che ho voluto e fatto la mia strada e la mia volontà. Voi dunque uscirete con gioia e con allegria sarete guidati: perché le montagne e le colline balleranno, al vedervi con gioia, e tutti gli alberi dei campi faranno applausi con i rami. Al posto di spine cresceranno cipressi, al posto delle ortiche crescerà il mirto, e sarà come nome per il Signore, come segno eterno che non scomparirà.

Il lettore: Lettura della Profezia di Isaia (Is. 12,3-6)

Il diacono:Sapienza. Stiamo attenti.

Così dice il Signore: Attingete acqua con letizia dalle fonti della salvezza. E dirai quel giorno: Inneggiate al Signore, acclamate al suo nome. Annunciate fra le genti le sue glorie, ricordate che il suo nome è stato esaltato. Inneggiate il nome del Signore, perché ha compiuto cose eccelse, annunciatele in tutta la terra. Esultate ed allietatevi, voi che abitate Sion: perché é stato esaltato in mezzo a essa il Santo di Israele.

Ritornello: Il Signore è la mia illuminazione ed il mio Salvatore.

Il diacono:Stiamo attenti.

Ritornello: Il Signore è il protettore della mia vita

Il diacono:Sapienza.

Il lettore: Lettura dalla Prima Lettera di Paolo ai Corinti (1 Cor. 10,1-4)

Il diacono:Stiamo attenti.

Fratelli, non voglio che ignoriate come i nostri padri sono stati tutti sotto la nuvola; tutti hanno attraversato il mare. Per mezzo di Mosè tutti sono stati immersi nella nuvola e nel mare; tutti hanno mangiato lo stesso cibo spirituale. Tutti bevevano la stessa bevanda spirituale. Tutti bevevano infatti dalla pietra spirituale che li accompagnava, e la pietra era il Cristo.

Il coro: Alleluia (tre volte).

Ritornello: Voce del Signore sulle acque.

Il coro: Alleluia (tre volte).

Ritornello: Il Dio della gloria ha tuonato.

Il coro: Alleluia (tre volte).

Intanto il diacono incensa la Santa Fonte e il popolo presente.

Il diacono: Sapienza. In piedi. Ascoltiamo il Santo Vangelo.

Il sacerdote: Pace a Tutti.

Il coro: E al Tuo Spirito.

Il sacerdote legge il Vangelo:Lettura del Santo Vangelo secondo Marco.(Mc. 1,9-11)

Il diacono: Stiamo attenti.

Il coro: Gloria a Te o Signore, gloria a Te!

In quel tempo Gesù venne da Nazareth di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E appena salito dall’acqua, vide i cieli aperti e lo Spirito scendere su di lui come una colomba. E ci fu una voce dal cielo: “Tu sei il mio Figlio prediletto, in Te mi sono compiaciuto”.

Il coro: Gloria a Te, o Signore, gloria a Te!

E di seguito il diacono dice le Invocazioni di Pace, mentre il coro dice ad ogni supplica: Kyrie, eléison.

In pace preghiamo il Signore.

Per la pace che viene dall’alto, e per la salvezza delle nostre anime, preghiamo il Signore.

Per la pace del mondo intero, per la stabilità delle Sante Chiese di Dio e per l’unione di tutti, preghiamo il Signore.

Per questo Santa Casa, e per coloro che vi entrano con fede, devozione e timor di Dio, preghiamo il Signore.

Per i cristiani fedeli ed ortodossi, preghiamo il Signore.

Per il nostro Arcivescovo (Nome), il venerabile Presbiterio, per il Diaconato in Cristo e per tutto il clero ed il popolo, preghiamo il Signore.

[Nei sacri monasteri maschili si aggiunge:

Per il nostro padre N…, ieromonaco, e per tutta la nostra fraternità in Cristo, preghiamo il Signore.

Nei sacri monasteri femminili si dice:

Per la nostra santa Igumena N…, monaca e per il suo seguito, preghiamo il Signore.]

Per questa città, (per questo Santo Monastero), per ogni (Monastero), città e paese e per coloro che vi abitano con fede, preghiamo il Signore.

Per la salubrità dell’aria, per l’abbondanza dei frutti della terra e per tempi di pace, preghiamo il Signore.

Per i naviganti, i viandanti, i malati, i sofferenti, i prigionieri e per la loro salvezza, preghiamo il Signore.

Perché quest’acqua sia santificata con la forza e la azione e l’effusione dello Spirito Santo, preghiamo il Signore.

Perché discenda su queste acque l’azione purificatrice della sovrasostanziale Trinità, preghiamo il Signore.

Perché sia donata ad esse la grazia della redenzione, la benedizione del Giordano, preghiamo il Signore.

Per essere illuminati con la luce della conoscenza e della fedeltà, attraverso la effusione dello Spirito Santo, preghiamo il Signore.

Perché quest’acqua divenga un dono di santificazione, lavacro dei peccati per la guarigione dell’anima e del corpo ed idonea per ogni necessità, preghiamo il Signore.

Perché quest’acqua divenga sorgente di vita eterna, preghiamo il Signore.

Perché si manifesti riparo contro tutte le insidie dei nemici visibili ed invisibili, preghiamo il Signore.

Per coloro che ne attingono e ne prendono per la benedizione delle case, preghiamo il Signore.

Perché essa divenga una purificazione per le anime e per i corpi, per tutti quelli che ne prendono con fede e la usano, preghiamo il Signore.

Perché siamo resi degni di essere ripieni di santificazione, per la partecipazione di queste acque alla invisibile manifestazione dello Spirito Santo, preghiamo il Signore.

Perché il Signore nostro Dio, ascolti la voce della supplica di noi peccatori, preghiamo il Signore.

Per essere liberati da ogni afflizione, ira, pericolo e necessità, preghiamo il Signore.

Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodiscici o Dio, con la tua grazia.

Facendo memoria della tuttasanta, intemerata, più che benedetta, gloriosa Sovrana nostra, Madre di Dio e Sempre Vergine Maria, insieme a tutti i Santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

Mentre il diacono canta le invocazioni, il sacerdote recita la seguente preghiera a bassa voce:

Signore Gesù Cristo, Figlio unigenito che sei nel seno del Padre, vero Dio, sorgente di vita e di immortalità, luce da luce, venuto al mondo per illuminarlo, rischiara poi la nostra mente col tuo Santo Spirito ed accogli la magnificenza ed il ringraziamento che ti tributiamo per le mirabili e prodigiose tue opere, disposte dall’eternità col tuo salvifico ordinamento fino alla fine dei tempi . Così rivestito della nostra debole e povera natura, sottomesso alle leggi dei tuoi servi, o Re di ogni cosa e ancora hai accettato di essere battezzato nel Giordano da mano di servo affinché tu, senza peccato, santificata la natura delle acque, aprissi a noi la via della rigenerazione attraverso l’acqua e lo Spirito, ci riportassi alla primitiva libertà. Nel celebrare il ricordo di un tal divino mistero, ti preghiamo Signore Amico degli uomini: Versa su di noi indegni tuoi servi per la tua divina promessa, un’acqua purificatrice, dono della tua benevolenza, affinché per mezzo di questa acqua sia accetta alla tua bontà la supplica di noi peccatori e sia accordata per essa la tua benedizione a Noi e a tutto il tuo popolo fedele, a gloria del tuo santo e adorato Nome. A te spetta infatti ogni gloria, onore ed adorazione insieme al tuo Padre senza principio e al santissimo, buono e verificante tuo Spirito, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Quindi il sacerdote, dopo che il diacono ha terminato le invocazioni, legge a voce alta la il prologo della preghiera della Santa Teofania:

Poema di Sofronio, Patriarca di Gerusalemme[2]

Trinità Sovrasostanziale, buonissima, divinissima, 0nnipotente, onniveggente, invisibile, incomprensibile, creatrice delle sostanze spirituali e delle ragionevoli nature, innata bontà, luce inaccessibile che illumini ogni uomo che viene nel mondo, fa risplendere anche me, indegno tuo servo; illuminami gli occhi della mente affinché abbia il coraggio anche io di inneggiare l’incommensurabile tua opera e forza. Bene accetta ti sia la mia supplica per il popolo qui presente e fa che le mie trasgressioni non impediscano che scenda qui il tuo Santo Spirito, ma perdonami per invocarti senza condanna e dire anche ora, Tutto Buono: Ti glorifichiamo, Signore amico degli uomini, Onnipotente, Re pre-eterno. Glorifichiamo Te, Creatore e Artefice di ogni cosa: Ti glorifichiamo, Figlio di Dio unigenito, senza padre da parte della Madre e senza madre da parte del Padre. Nella precedente festa infatti Ti abbiamo visto bambino, in questa Ti vediamo perfetto, essendoti da perfetto manifestato Dio nostro perfetto. Oggi infatti è giunto il tempo della Festa, e il coro dei Santi si riunisce a noi e gli Angeli fanno festa assieme agli uomini. Oggi la grazia del Santo Spirito, in forma di colomba, è discesa sopra le acque. Oggi è spuntato il Sole che mai tramonta, e il mondo brilla alla luce del Signore. Oggi la luna con i suoi lucenti raggi brilla assieme al mondo. Oggi le luminose stelle con la splendore della luce rendono bello l’universo. Oggi le nuvole dall’alto dei cieli fanno piovere all’umanità la rugiada della giustizia. Oggi l’Increato per sua volontà viene toccato dalle mani dalla sua creatura. Oggi il Profeta e Precursore si avvicina al Sovrano, ma si arresta tremante, vedendo la condiscendenza di Dio verso di noi. Oggi le rive del Giordano vengono tramutate in farmaco per la presenza del Signore. Oggi tutto il creato si irriga con mistiche correnti. Oggi le nefandezze degli uomini vengono cancellate con le acque del Giordano. Oggi si apre agli uomini il Paradiso e il Sole della giustizia ci inonda di splendore. Oggi, con la presenza del Signore, viene trasformata in dolcezza per il popolo l’acqua che era amara sotto la guida di Mosè. Oggi veniamo liberati dal vecchio lutto, e come novello Israele siamo salvati. Oggi siamo riscattati dalla tenebra e brilliamo alla luce della divina conoscenza. Oggi la caligine del mondo viene fugata con la manifestazione del Dio nostro. Oggi tutta la creazione emana luce che viene dall’alto. Oggi l’errore viene dissipato e la venuta del Signore ci prepara la via della salvezza. Oggi le creature celesti fanno festa assieme con le terrene e le terrene conversano con le celesti. Oggi esulta la sacra e sublime assemblea degli ortodossi. Oggi il Signore si accosta al battesimo per sollevare in alto l’umanità. Oggi Colui che non si è curvato si inchina al proprio servo per liberarci dalla schiavitù. Oggi abbiamo acquistato il Regno dei cieli e infatti il regno del Signore non avrà fine. Oggi la terra e il mare prendono parte alla gioia del mondo e il mondo è ripieno di allegrezza. Ti videro le acque, o Dio, Ti videro le acque ed ebbero paura. Il Giordano si volse indietro, vedendo il fuoco della Divinità che discendeva corporalmente ed entrava in esso. Il Giordano si volse indietro vedendo lo Spirito Santo discendere in forma di colomba e che Ti aleggiava attorno. Il Giordano si volse indietro vedendo l’Invisibile fatto visibile, il Creatore incarnato, il Sovrano in forma di servo. Il Giordano si volse indietro e i monti trepidarono, guardando Dio nella carne; e le nubi emisero una voce, ammirando Colui che veniva, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; vedendo oggi la solennità del Signore del Giordano, e sommergendovi la morte della trasgressione, il pungolo dell’errore, e il collegamento con l’Ade, e donando al mondo il battesimo di salvezza. Per cui anch’io, peccatore ed indegno servo, narrando le grandezze dei tuoi prodigi, preso da timore, con compunzione a te esclamo:

Quindi il sacerdote dice ad alta voce:

Grande sei o Signore, e ammirabili sono le tue opere e nessuna parola sarà sufficiente ad inneggiare le Tue meraviglie (tre volte).

Μέγαςεἶ, Κύριε, καὶ θαυμαστὰ τὰ ἔργα σου, καὶ οὐδεὶς λόγος ἐξαρκέσει πρὸς ὕμνον τῶν θαυμασίων σου.

Mare eşti, Doamne, şi minunate sunt lucrurile Tale şi nici un cuvânt nu este de ajuns spre lauda minunilor Tale.

Bелий еси Господи, и чудна дела твоя, и ни едино же слово довольно будетъ къ пению чудесъ твоих

Il coro : Gloria a Te, o Signore, gloria a Te.

Il sacerdote continua:

Tu hai voluto far venire tutte le cose dal non essere all’esistenza; con la tua potenza sostieni la creazione, con la tua provvidenza governi il mondo. Tu hai costituito il creato da quattro elementi, hai coronato il ciclo dell’anno con quattro stagioni. Le celesti potenze angeliche tremano davanti a Te. Te inneggia il sole, Te la luna glorifica;Te seguono le stelle, a Te la luce obbedisce;davanti a Te fremono gli abissi e le sorgenti sono al tuo servizio. Tu hai steso i cieli come una cortina; Tu hai reso saldala terra sulle acque; hai attorniato il mare di sabbia e fai spandere l’aria per la respirazione. Le potenze angeliche ti servono, i cori degli Arcangeli Ti adorano; i Cherubini dagli innumerevoli occhi ed i Serafini dalle sei ali stando attorno a Te e volando, si velano per timore della tua gloria inaccessibile. Tu infatti, essendo Dio indescrivibile, senza inizio, ineffabile, sei venuto sulla terra prendendo forma di servo, sei diventato somigliante all’uomo; infatti non sopportavi o Signore, a causa della tua misericordia, di vedere il genere umano sotto la tirannia del diavolo, ma sei venuto e ci hai salvato. Confessiamo la grazia, proclamiamo la misericordia, non nascondiamo il beneficio. Hai liberato la stirpe della nostra natura, con la tua nascita hai santificato il seno verginale; tutta la natura Ti ha inneggiato quando ti sei manifestato. Tu infatti, o Dio nostro, ti sei mostrato sulla terra ed hai convissuto con gli uomini. Tu hai anche santificato le acque del Giordano, inviando dal cielo il Tuo Santo Spirito ed hai distrutto la testa dei dragoni nascosti.

Quindi il sacerdote dice a voce alta, tre volte, segnando l’acqua con la mano destra:

Tu dunque, o Re Amico degli Uomini, sii presente anche ora con l’effusione del tuo Santo Spirito e santifica quest’acqua. (tre volte).

Αὐτὸς οὖν, φιλάνθρωπ εΒασιλεῦ, πάρεσο καὶ νῦν διὰ τῆς ἐπιφοιτήσεως τοῦ Ἁγίου σου Πνεύματος καὶ ἁγίασον τὸ ὕδωρ τοῦτο

Tu însuţi dar, Iubitorule de oameni Împărate, vino şi acum cu pogorârea Sfântului Tău Duh şi sfinţeşte apa aceasta.

Ты убо человеколюбче Царию, прйиди и ныне наитйемъ святаго твоего духа, и освятыи воду сйю.

Il coro : Amen.

E di nuovo il sacerdote continua:

E da ad essa la grazia della redenzione e la benedizione del Giordano. Fanne una sorgente di incorruttibilità, un Dono di Santificazione, lavacro dei peccati, rimedio contro le infermità e rovina dei demoni, inaccessibile ad ogni potenza avversa e ricolma di vigore angelico. Affinché tutti coloro che ne attingono e ne usano, possano averla per la purificazione delle anime e dei corpi, come medicina delle passioni, per la santificazione delle case, utile per ogni necessità. Tu sei infatti il Dio nostro, che con l’acqua e lo Spirito hai ristabilito la natura anticamente sottoposta al peccato; Tu sei il Dio nostro, che con l’acqua hai annegato il peccato al tempo di Noè. Tu sei il Dio nostro, che attraverso il mare hai liberato dalla schiavitù del Faraone, per mezzo di Mosè, il popolo ebraico. Tu sei il Dio nostro che hai spaccato la pietra nel deserto, e ne sgorgarono le acque e si riempirono i torrenti e hai soddisfatto il popolo tuo assetato. Tu sei il Dio nostro che con l’acqua e col fuoco, per mezzo di Elia, hai liberato Israele dall’errore di Baal.

E benedice nuovamente l’acqua dicendo tre volte:

Tu stesso anche ora, o Sovrano, santifica quest’acqua col Tuo Santo Spirito.(tre volte)

Αὐτὸς καὶ νῦν, Δεσπότα, ἁγίασον τὸ ὕδωρ τοῦτο, τῷ Πνεύματί σου τῷ Ἁγίῳ.

Il coro : Amen.

Il sacerdote continua:

Concedi a tutti quelli che la usano, la santificazione, la benedizione, la purificazione, la salute. [E salva o Signore i tuoi servi, i nostri fedeli Governanti, e custodiscili sotto la tua protezione, in pace. Getta sotto i loro piedi ogni nemico ed avversario. Concedi loro tutto quello chiedono per la salvezza e la vita eterna.] Ricordati del nostro Arcivescovo (nome), di tutto il Presbiterio e del Diaconato in Cristo, di tutto l’ordine sacerdotale e monastico e del popolo qui presente e dei nostri fratelli che sono assenti per giusta causa, ed abbi pietà di loro e di noi secondo la tua grande misericordia. Affinché dagli elementi, dagli Angeli e dagli uomini, dalle cose visibili ed invisibili sia glorificato il Tuo santissimo Nome, insieme con il Padre e lo Spirito Santo, ora e sempre nei secoli dei secoli.

Il coro : Amen.

Il sacerdote:Pace a Tutti.

Il coro:E al tuo Spirito.

Il sacerdote:Chiniamo il nostro capo al Signore.

Il coro:A te Signore.

Il Sacerdote conclude sottovoce dicendo:

Porgi o Signore il tuo orecchio ed ascoltaci, Tu che ti sei degnato di essere battezzato nel Giordano e di santificare le acque, e benedici tutti noi che chinando il nostro capo, significhiamo la condizione di servi. E rendici degni di essere ripieni della tua santificazione per l’uso e la aspersione di quest’acqua ed essa divenga per noi, o Signore, per la salute dell’anima e del corpo.

Ad alta voce:

Tu sei infatti la santificazione delle anime e dei nostri corpi e noi rendiamo gloria, grazie ed adorazione a Te insieme al tuo Padre senza principio, ed al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre nei secoli dei secoli.

Il coro : Amen.

 

Il sacerdote presa la Croce, la immerge diritta, insieme col mazzetto di erbe aromatiche per tre volte nelle acque, facendo insieme con essa il segno della croce nell’acqua e cantando l’Apolitikion della festa

Mentre eri battezzato nel Giordano o Signore, * si rendeva manifesta l’adorazione della Trinità. * La voce infatti del Genitore ti rendeva testimonianza, * chiamando te Figlio diletto * e lo Spirito sotto forma di colomba * confermava la parola infallibile. * O Tu che ti sei manifestato Cristo Dio* e che hai illuminato il mondo, gloria a Te. (tre volte)

Ἐν Ἰορδάνῃ βαπτιζομένου σου Κύριε, ἡ τῆς Τριάδος ἐφανερώθη προσκύνησις· τοῦ γὰρ Γεννήτορος ἡ φωνὴ προσεμαρτύρε ισοι, ἀγαπητὸν σε Υἱὸν ὀνομάζουσα· καὶ τὸ Πνεῦμα ἐν εἴδει περιστερᾶς, ἐβεβαίου τοῦ λόγου τὸ ἀσφαλές. Ὁ ἐπιφανεὶς Χριστὲ ὁΘεός, καὶ τὸν κόσμον φωτίσας δόξα σοι.

În Iordan botezându-Te Tu, Doamne, închinarea Treimii s-a arătat; că glasul Părintelui a mărturisit Ţie, Fiu iubit pe Tine numindu-Te, şi Duhul în chip de porumb a adeverit întărirea cuvântului. Cel ce Te-ai arătat, Hristoase Dumnezeule, şi lumea ai luminat, slavă Ţie!

Во Иордане крещающуся Тебе, Господи, * Троическое явися поклонение: * Родителев бо глас свидетельствоваше Тебе,* возлюбленнаго Тя Сына именуя: * и Дух в виде голубине * извествоваше словесе утверждение:* явлейся, Христе Боже, *и мир просвещей, слава Тебе.

E mentre il coro ripete l’Apolitikion per due volte, il sacerdote ripete ogni volta come sopra; quindi asperge in forma di croce i fedeli, cantando il kontakion della festa :

 

Modo 4

per il 5 Gennaio

Tra i flutti oggi, * del Giordano, * a gran voce il Signore, * a Giovanni grida: * Non temere di battezzare me, * vengo infatti a salvare, * Adamo il primo creato.

Ἐν τοῖς ῥείθροις σήμερον τοῦ Ἰορδάνου, γεγονὼς ὁ Κύριος, τῷ Ἰωάννῃ ἐκβοᾷ. Μὴ δειλιάσῃς βαπτίσαι με·σῶσαι γὰρ ἥκω, Ἀδὰμ τὸν πρωτοπλαστον.

Modo 4

per il 6 Gennaio

Ti sei manifestato oggi * a tutto il mondo,* e la tua luce Signore, * è stata impressa su di noi *, e riconoscendoti inneggiamo a te: * Sei venuto, sei apparso, * o Luce inaccessibile.

Ἐπεφάνης σήμερον τῇ οἰκουμένῃ, καὶ τὸ φῶς σου Κύριε, ἐσημειώθη ἐφ᾽ἡμᾶς, ἐν ἐπιγνώσει ὑμνοῦντας σε· Ἦλθες ἐφάνης τὸ Φῶς τὸ ἀπρόσιτον.

Arătatu-Te-ai astăzi lumii şi lumina Ta, Doamne, s-a însemnat peste noi, care cu cunoştinţă Te lăudăm. Venit-ai şi Te-ai arătat, Lumina cea neapropiată.

Явился еси днесь * вселенней, * и свет Твой, Господи, * знаменася на нас, * в разуме поющих Тя:* пришел еси и явился еси, * свет неприступный.

 

Quindi mentre asperge ognuno col mazzetto di erbe e fa baciare la Croce, si canta:

Modo 1

Inneggiamo o fedeli * alla grandiosità della Provvidenza di Dio per noi * per la nostra caduta infatti, * divenuto uomo * purifica nel Giordano la nostra espiazione, * il solo puro ed incontaminato, * santificando me e le acque e schiacciando nell’acqua le teste dei dragoni.* Attingiamo dunque l’acqua * con gioia o fratelli. * La grazia infatti dello Spirito * a coloro che fedelmente ne attingono * invisibilmente viene elargita * da Cristo il Dio * e Salvatore delle anime nostre.

 

Nel giorno della festa di canta anche il seguente tropario dalla 8° ode:

Modo 2 Pl.

La manifestazione della Trinità *, avvenne al Giordano. Questa infatti * è natura iperdivina .* Il Padre vociferò: * Colui che viene battezzato* è il mio Figlio diletto; * lo Spirito si rese presente al simile,* che i popoli benedicono e sovraesaltano* per tutti i secoli.

 

Rientrando nel Santuario, il Coro canta Sia benedetto il nome del Signore e quindi dopo avviene il Congedo della Liturgia.

Il sacerdote dalle Porte Regali, guardando il popolo, fa il Congedo:

La benedizione del Signore e la sua misericordia, scendano su di voi per la sua grazia e per il suo amore per gli uomini, in ogni tempo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Il coro:Amen.

Il sacerdote:Gloria a Te o Cristo Dio, speranza nostra, gloria a Te!

Il lettore:Gloria…E ora e sempre… Kyrie, eléison (3 volte), Padre santo, benedici.

Il sacerdote:

Colui che ha accettato di essere battezzato da Giovanni nel Giordano, per la nostra salvezza, Cristo nostro vero Dio, per la intercessione della purissima ed intemerata Sua Santa Madre, per la forza della preziosa e vivificante Croce, per la protezione delle venerande e celesti Potestà incorporee, per le suppliche del venerato e glorioso Profeta e Precursore Giovanni Battista; dei Santi gloriosi Apostoli, degni di lode, dei nostri Padri tra i Santi, i grandi gerarchi e maestri universali, del nostra Padre tra i Santi Giovanni Crisostomo, Arcivescovo di Costantinopoli, , dei santi gloriosi e vittoriosi Martiri, dei beati nostri Padri teofori, dei santi e giusti Progenitori di Dio Gioacchino ed Anna, e di tutti i Santi, abbia pietà di noi e ci salvi, poiché è Dio buono, misericordioso e amico degli uomini.

Per le preghiere dei nostri Santi Padri, Signore Gesù Cristo, Dio nostro, , abbi pietà di noi e salvaci.

 

La Santa Trinità, Vi custodisca tutti.

Il coro: Amen.

Colui che ci benedice e santifica, conservalo Signore per molti anni.-

 

 

 

 

[1] Di norma la Grande Santificazione si tiene nella vigilia della Teofania dopo la preghiera dell’ambone e nel giorno della festa alla fine del Mattutino, dopo la dossologia e dopo la Santificazione di dice la Supplica e le rimanenti parti del Mattutino. Nelle parrocchie tuttavia è invalsa l’abitudine di tenere la Santificazione nel giorno della festa, alla fine della D. Liturgia.

[2] Questi prologo si legge a voce alta solo nel giorno della Festa della Teofania, mentre nella Vigilia si legge sottovoce o si omette totalmente.

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