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La Domenica delle Palme

LA DOMENICA
DELLE PALME
durante la quale festeggiamo l’entrata festosa
a Gerusalemme del Signore nostro Gesù Cristo


IL SABATO DI LAZZARO ALLA SERA
GRANDE VESPERO

Il sacerdote, rivestito di tutti i paramenti, apre le Sante Porte, e il diacono dice:

Benedici, Signore!

Il sacerdote, stando davanti alla Sacra Mensa:

B
enedetto il Regno del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

IL SALMO INTRODUTTIVO E LE PREGHIERE

Il lettore o il chi presiede dice il Venite adoriamo e legge il Salmo Introduttivo 103, mentre il sacerdote, stando davanti alla Sacra Mensa, legge le preghiere del Lucernario.

Venite, adoriamo e prosterniamoci al Re nostro Dio!

Venite, adoriamo e prostriamoci a Cristo Re e nostro Dio!
Venite, adoriamo e prostriamoci a Cristo stesso, Re e Dio nostro!

Salmo 103 – Salmo introduttivo

Benedici anima mia, il Signore; Signore Dio mio, ti sei grandemente esaltato. Di lode e di splendore ti sei rivestito, avvolto di luce come di un manto. E' lui che stende il cielo come una tenda, che copre di acque le sue alte stanze; che fa delle nubi il suo piedistallo, che passeggia sulle ali dei venti; che fa i suoi Angeli come soffi di vento e i suoi ministri come fuoco ardente; che ha fondato la terra sulla sua stabilità, non sarà piegata per i secoli dei secoli.  L'abisso come un manto è la sua veste, sui monti s'innalzeranno le acque. Alla tua minaccia fuggiranno, alla voce del tuo tuono avranno paura. Salgono sui monti e scendono nelle pianure al luogo che hai fondato per loro; hai posto un confine che non oltrepasseranno e non torneranno a coprire la terra. E' lui che fa scaturire le sorgenti nelle valli, in mezzo ai monti scorreranno le acque. Abbevereranno tutte le fiere della campagna, le riceveranno gli onagri per dissetarsi. Presso di esse gli uccelli del cielo dimoreranno, di tra le rocce emetteranno la voce. E' lui che abbevera le montagne dalle sue alte stanze: dal frutto delle tue opere sarà saziata la terra. E' lui che fa crescere il fieno per le bestie e le erbe a servizio degli uomini, perché traggano il pane dalla terra e il vino rallegra il cuore dell'uomo; perché rendano gioioso il volto con l'olio e il pane rinsalda il cuore dell'uomo. Saranno saziati gli alberi della pianura e i cedri del Libano che ha piantato. Là i passeri si annideranno e il nido della cicogna li sovrasta. Gli alti monti sono rifugio per le cerve e la roccia per le lepri. Ha fatto la luna per segnare i tempi, il sole ha conosciuto il suo tramonto. Hai posto le tenebre e fu notte; in essa si aggireranno tutte le fiere della foresta: i leoncini ruggenti per far preda e cercare da Dio il loro cibo. E' sorto il sole e si raduneranno, si accovacceranno nelle loro tane. Uscirà l'uomo per la sua opera e per il suo lavoro fino a sera. Come sono grandi le tue opere, Signore: tutto hai fatto con sapienza, * la terra è piena delle tue creature. Ecco il mare grande e vasto: ci sono esseri guizzanti senza numero, animali piccoli e grandi. Là passano le navi e questo drago che hai plasmato per burlarti di lui. Tutti rivolti a te attendono che tu dia loro il cibo a tempo opportuno.  Se tu lo dai loro, lo raccoglieranno; e se tu apri la mano, l'universo sarà riempito di bontà. Se distogli il tuo volto, saranno sconvolti; toglierai il loro spirito e verranno meno e alla loro polvere ritorneranno. Manderai il tuo spirito e saranno creati e rinnoverai la faccia della terra. La gloria del Signore sia in eterno, gioisca il Signore delle opere sue; lui che guarda sulla terra e la fa tremare, tocca i monti, e fumano. Canterò al Signore nella mia vita, salmeggerò al mio Dio finché esisto. Gli sia dolce il mio parlare e io gioirò nel Signore. Spariscano i peccatori dalla terra e gli iniqui, così da non sussistere più. Benedici, anima mia, il Signore.        

Il sole ha conosciuto il suo tramonto. Hai posto le tenebre e fu notte; Come sono grandi le tue opere, Signore: tutto hai fatto con sapienza.

Gloria... E ora.
Alleluia, Alleluia, Alleluia, gloria a Te o Dio, (2 volte)
Alleluia, Alleluia, Alleluia, gloria a Te o Dio, speranza nostra, Signore gloria a Te!

Il sacerdote legge sottovoce le preghiere del Lucernaio.

Prima Preghiera

Signore, clemente e misericordioso, paziente e ricco di misericordia, accogli la nostra preghiera e attendi alla voce della nostra supplica. Fa per noi un segno verso il bene; guidaci sulla tua via per camminare nella tua verità. Allieta i nostri cuori nel timore del tuo santo nome, poiché tu sei grande e compi meraviglie. Tu sei il solo Dio e non vi è chi sia simile a te fra gli dei, o Signore, potente nella misericordia e buono nella forza per aiutare, consolare e salvare tutti coloro che sperano nel tuo santo nome.
Poiché a te spetta ogni gloria, onore e adorazione, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.


Seconda preghiera

Signore, nel tuo sdegno non accusarci e nella tua ira non punirci, ma agisci con noi secondo la tua bontà, medico e curatore delle nostre anime. Guidaci verso il porto della tua volontà; illumina gli occhi dei nostri cuori nella conoscenza della tua verità; e concedici che il resto di questo giorno sia pacifico e senza peccato, come pure tutto il tempo della nostra vita, per l’intercessione della santa Madre di Dio e di tutti santi.
Poiché tua è la potenza, tuo è il regno, la forza e la gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Terza preghiera

Signore Dio nostro, ricordati di noi, peccatori ed inutili tuoi servi, nel nostro invocare il tuo santo nome e non disonorarci nell’attesa della tua misericordia, ma elargiscici Signore, tutto ciò che chiediamo per la salvezza; degnaci di amarti e di avere timore di te con tutto il nostro cuore e di compiere in tutto la tua volontà.
Poiché tu sei Dio buono e amico degli uomini e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

Quarta preghiera

T
u che sei celebrato con inni senza fine e con dossologie incessanti dalle sante schiere, riempi la nostra bocca della tua lode per dare magnificenza al tuo santo nome; e donaci parte ed eredità con tutti quelli che hanno timore di te nella verità e custodiscono i tuoi comandamenti, per l’intercessione della santa Madre di Dio e di tutti i tuoi santi.
Poiché a te spetta ogni gloria, onore e adorazione, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

Quinta preghiera

S
ignore, Signore, tu che sostieni tutto l’universo col tuo palmo immacolato, che sei paziente con tutti noi, che ti affliggi sulle nostre cattiverie, ricordati dei tuoi sentimenti di pietà e della tua misericordia, visitaci nella tua bontà e donaci di sfuggire per il resto del giorno presente, dalle varie macchinazioni del maligno, e custodisci incolume la nostra vita per la grazia del tuo santissimo Spirito.
Per la misericordia e l’amore per gli uomini del tuo unigenito Figlio, con il quale sei benedetto, insieme al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Sesta preghiera

D
io grande e meraviglioso, che con bontà indicibile e generosa provvidenza dirigi ogni cosa; Tu che ci hai donato i beni terrestri, che grazie ai beni che ci hai elargito, ci hai dato in pegno il regno promesso. Tu che ci hai fatto evitare ogni male anche nella parte trascorsa del giorno presente, donaci di portare a termine in modo irreprensibile, il tempo che ci rimane, davanti alla tua santa gloria, inneggiando a te, il solo Dio nostro, buono e amico degli uomini.
Poiché tu sei il nostro Dio e noi rendiamo gloria a te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Settima preghiera

O
Dio grande ed eccelso, che solo possiedi l’immortalità, abitando la luce inaccessibile; Tu che hai fatto tutta la creazione con sapienza, che hai separato la luce dalle tenebre, ponendo il sole a dominio del giorno e la luna e le stelle a dominio della notte; tu che hai reso degni noi peccatori, nell’ora presente di accostarci al tuo volto in confessione e di offrirti la dossologia serale. Tu stesso Signore amico degli uomini, eleva la nostra preghiera come incenso davanti a te e accoglila come profumo soave. Concedici pacifica la sera presente e la notte che si avvicina; rivestici con armi di luce; liberaci dalla paura notturna e da tutto ciò che brancola nel buio. Dacci il sonno, che hai donato a riposo per la nostra debolezza, libero da ogni fantasia diabolica. Sì, Sovrano di tutte le cose, elargitore di ogni bene, affinché, compunti anche sui nostri giacigli, ricordiamo nella notte il tuo nome e, illuminati dalla meditazione dei tuoi comandamenti, ci leviamo nell’esultanza dell’anima, per la glorificazione della tua bontà, offrendo preghiere e suppliche alla tua clemenza per i nostri propri peccati e per tutto il tuo popolo: visitalo con misericordia per intercessione della santa Madre di Dio.
Poiché tu sei Dio buono ed amico degli uomini, e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.


LA LITANIA DI PACE

Terminata la lettura del Salmo introduttivo, il diacono, postosi davanti alla Porta Regale dice la grande supplica o litania di pace, e il coro risponde ad ogni invocazione con Kyrie, eléison. Non essendoci il diacono, tutte le sue parti vengono dette dal sacerdote davanti alla Sacra Mensa.

In pace preghiamo il Signore.

Per la pace che viene dall’alto, per la salvezza delle nostre anime, preghiamo il Signore.

Per la pace del mondo intero, per la stabilità delle sante Chiese di Dio e per l’unione di tutti, preghiamo il Signore

Per questa santa casa e per coloro che vi entrano con fede, devozione e timor di Dio, preghiamo il Signore.

Per i cristiani fedeli ed ortodossi, preghiamo il Signore.

Per il nostro Arcivescovo N…, per il venerabile presbiterio, per il diaconato in Cristo, per tutto il clero ed il popolo, preghiamo il Signore.

[Nei sacri monasteri maschili si aggiunge:

Per il nostro padre N…, ieromonaco, e per tutta la nostra fraternità in Cristo, preghiamo il Signore.

Nei sacri monasteri femminili si dice:

Per la nostra santa Igumena N…, monaca e per il suo seguito, preghiamo il Signore.]

Per questa monastero, per ogni monastero, città e paese e per tutti i fedeli che vi abitano, preghiamo il Signore.

Per la salubrità del clima, per l’abbondanza dei frutti della terra e per tempi di pace, preghiamo il Signore.

Per i naviganti, i viandanti, i malati, i sofferenti, i prigionieri e per la loro salvezza, preghiamo il Signore.

Per essere liberati da ogni afflizione, ira, pericolo e necessità, preghiamo il Signore.

Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.

Facendo memoria della tuttasanta, intemerata, più che benedetta, gloriosa Sovrana nostra Madre di Dio e sempre Vergine Maria, insieme con tutti i Santi affidiamo noi stessi gli uni gli altri e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

Il coro: A Te, Signore.

Il sacerdote: Poiché a Te spetta ogni gloria, onore e adorazione, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

Quindi il lettore legge il Primo Kathisma del Salterio, ossia il Beato l’uomo. Il diacono dice la piccola supplica ed il sacerdote la esclamazione Poiché tua è la potenza…


SALMI DEL LUCERNARIO – INCENSAZIONE

Subito dopo i cori cantano i Salmi del Lucernaio, cioè il    Signore, a Te ho gridato, con gli stichirà del giorno nel modo proprio degli stichirà.
Il diacono si porta verso il sacerdote e dice: Benedici Signore, l’incenso.
Il sacerdote benedice dicendo: Benedetto il nostro Dio, in ogni tempo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

E dopo la benedizione, quando il coro canta la parola come incenso, il diacono incensa la Sacra Mensa e tutto il Santuario. Uscendo dalla Porta settentrionale, incensa le sante icone, tre volte ciascuna, il popolo e tutto il tempio. Rientrando incensa di nuovo le icone ed entrando nel Santuario dalla porta meridionale incensa nuovamente la Santa Mensa e coloro che sono nel Santuario.

(Salmo 140)

Signore, ho gridato a te, ascoltami.
Ascoltami, Signore.

    Signore, ho gridato a te, ascoltami,
volgiti alla voce della mia supplica, quando grido a te. Ascoltami, Signore.

    Si elevi la preghiera mia, come incenso davanti a te, l'alzarsi delle mie mani, sacrificio serale. Ascoltami, Signore.

Per 6 Stichirà

         Se osservi le iniquità, Signore, Signore, chi potrà resistere? Poiché presso di te è la benevolenza.

Modo 2 pl.

Per 6 Stichirà

         Se osservi le iniquità, Signore, Signore, chi potrà resistere? Poiché presso di te è la benevolenza.

Modo 2 pl.

O
ggi la grazia dello Spirito Santo ci ha riuniti * e portando tutti la tua croce, diciamo: * Benedetto colui che viene nel nome del Signore. * Osanna nel più alto dei cieli.

         Per il tuo nome ti ho atteso lungamente, o Signore: ha tanto atteso l'anima mia la tua parola, ha sperato l'anima mia nel Signore.

Lo stesso

Dalla veglia del mattino fino a notte, dalla veglia del mattino speri Israele nel Signore.

C
olui che ha per trono i cieli, * e per sgabello la terra. * il Verbo di Dio Padre, il Figlio a lui coeterno, * viene oggi a Betania modestamente seduto su un puledro senza ragione. * perciò tenendo rami tra le mani, * a lui acclamano i fanciulli degli ebrei col grido. * Osanna nel più alto dei cieli, * benedetto colui che viene, il Re di Israele.

     Poiché presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione ed egli redimerà Israele da tutte le sue iniquità.

S
u dunque anche noi oggi, * tutto il nuovo Israele, la Chiesa delle genti, * esclamiamo col profeta Zaccaria: * Gioisci grandemente, figlia di Sion, * dà l’annuncio, figlia di Gerusalemme: * ecco, il tuo Re viene a te, * mite e per salvare, * montato su un puledro d’asina, figlio di bestia da soma. * Fa’ festa come i fanciulli * e tenendo rami tra le mani, acclama: * Osanna nel più alto dei cieli, * benedetto colui che viene, * il Re di Israele.

Genti tutte lodate il Signore, lodatelo insieme, popoli tutti!
 
P
refigurando per noi la tua augusta resurrezione, * col tuo comando hai risuscitato un morto, * il tuo amico Lazzaro ormai senza respiro, * traendolo dal sepolcro già maleodorante, dopo quattro giorni, * o buono, * così pure sei salito su un puledro come un cocchio * per dare un segno alle genti, o Salvatore, * e così il delitto Israele offre una lode * dalla bocca di lattanti e di bimbi innocenti * che ti vedono entrare, o Cristo, nella città santa, sei giorni prima della Pasqua.

Perché si è rafforzata su di noi la sua misericordia, e la verità del Signore rimane in eterno.

S
ei giorni prima della Pasqua * venne Gesù a Betania, * e gli si avvicinarono i suoi discepoli per dirgli: * Signore, dove vuoi che ti prepariamo * per mangiare la Pasqua? * Ed egli li mandò: * Andate al villaggio di fronte * e troverete un uomo che porta una brocca d’acqua; * seguitelo, e dite al padrone di casa: * Il Maestro dice: * Da te farò la Pasqua insieme ai miei discepoli.

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
E ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

O
ggi la grazia dello Spirito Santo ci ha riuniti * e portando tutti la tua croce, diciamo: * Benedetto colui che viene nel nome del Signore. * Osanna nel più alto dei cieli.


L’ INGRESSO

Mentre si canta il Gloria, E ora, avviene l’ingresso, così come di seguito descritto.
Fatto benedire l’incenso dal sacerdote, entrambi escono dalla porta settentrionale, preceduti dai ceroferai, e il diacono con il con il Santo Vangelo, e seguito dal sacerdote. Scendendo da settentrione e poi verso il centro, si portano nel mezzo del tempio e il diacono dice: Preghiamo il Signore. Il sacerdote, chinato il capo, dice sottovoce la seguente preghiera:

PREGHIERA DELL’INGRESSO

A
lla sera, al mattino e a mezzogiorno, ti lodiamo, ti benediciamo, ti rendiamo grazie e ti preghiamo, Sovrano di ogni cosa, Signore amico degli uomini. Eleva la nostra preghiera come incenso davanti a te, e non piegare i nostri cuori a parole o a pensieri perversi, ma liberaci da tutti coloro che attentano alle anime nostre. Poiché verso di Te, Signore, Signore sono rivolti i nostri occhi, e in Te abbiamo sperato: non ci confondere, o Dio nostro!

Poiché a Te spetta ogni gloria, onore e adorazione, Padre Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Quindi il diacono: Benedici, Signore, il Santo Ingresso.

Il sacerdote benedice dicendo:

Benedetto l'Ingresso dei Tuoi Santi, in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

Il diacono: Amen.

Il diacono presenta al sacerdote il Vangelo, che lo bacia.
Terminato il Gloria, il diacono facendo un segno di croce alzando il Vangelo, dice ad alta voce:

Sapienza, in piedi!

E colui che presiede (o il lettore) dice lentamente:

L’INNO VESPERTINO DI RINGRAZIAMENTO

L
uce gioiosa della santa gloria, * del Padre immortale, * celeste, santo, beato,* o Cristo Gesù. * Giunti al tramonto del sole, * scorgendo la luce della sera, *cantiamo il Padre, il Figlio, *e lo Spirito Santo, Dio. *
E’ degno cantare Te in ogni tempo *con voci armoniose, * o Figlio di Dio, che dai la vita, * per questo il mondo ti dà gloria!

Il diacono: Prokimenon della sera.

E si canta il prokimenon del giorno

Modo 2 pl. – Salmo 92
Il Signore regna* rivestito di splendore.
Stico 1: Il Signore si è rivestito di forza e se ne è cinto.
Stico 2: E così ha reso saldo il mondo, che non sia scosso.

E di seguito le letture:

1. Lettura dal Libro della Genesi (49, 1-2 8-12)
2. Lettura dalla Profezia di Sofonia (3, 14-19)
3. Lettura dalla Profezia di Zaccaria (9, 9-15)

Quindi il diacono dice le suppliche:

Diciamo tutti, con tutta l’anima e con tutta la nostra mente, diciamo:

Signore onnipotente, Dio dei nostri Padri, noi ti preghiamo: ascoltaci ed abbi pietà.

Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia, noi ti preghiamo: ascoltaci ed abbi pietà.

Ancora preghiamo per tutti i Cristiani fedeli ed ortodossi.

Ancora preghiamo per il nostro Arcivescovo (o Vescovo) N....,

Ancora preghiamo [per il nostro padre… ieromonaco / per la nostra santa Igumena… monaca] per i nostri fratelli, sacerdoti, ieromonaci, ierodiaconi, monaci e monache e tutta la nostra fraternità in Cristo.

Ancora preghiamo per la misericordia, la vita, la pace, la salute, la salvezza, la visita divina, il perdono e la remissione dei peccati dei servi di Dio, di tutti i cristiani fedeli e ortodossi, di coloro che abitano e che sono di passaggio in questa città (o in questo Monastero), per i fedeli, per i consiglieri, per i contribuenti e quelli che danno il loro aiuto a questa Santa Chiesa.

Ancora preghiamo per i beati e indimenticabili fondatori di questa santa Chiesa, (o di questo Santo Monastero) e per tutti i nostri padri e fratelli ortodossi defunti che qui ed in ogni parte del mondo piamente riposano.

Ancora preghiamo per coloro che portano doni ed operano il bene in questo santo e venerato tempio, per coloro che qui prestano servizio e cantano, e per tutto il popolo qui presente che da te attende grande e copiosa misericordia.

(Ancora preghiamo per i nostri fratelli che hanno un compito e di tutti quelli che servono ed hanno servito in questo Santo Monastero.)

Il sacerdote dice la preghiera:

PREGHIERA DELLA SUPPICA INCESSANTE 

S
ignore Dio nostro, accetta questa supplica incessante dai tuoi servi ed abbi pietà secondo la moltitudine della tua misericordia e invia i tuoi sentimenti di pietà su di noi e su tutto il tuo popolo, che da Te attende copiosa misericordia.

Ad alta voce:

Poiché tu sei Dio misericordioso ed amico degli uomini, e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

Il lettore o chi presiede leggono la seguente preghiera:

R
endici degni Signore in questa sera, di essere custoditi senza peccato. Benedetto sei tu, Signore Dio dei nostri Padri, e lodato e glorificato è il tuo Nome nei secoli. Amen. Venga su di noi, Signore, la tua misericordia, perché in te abbiamo sperato. Benedetto sei tu, Signore, insegnami i tuoi ordinamenti. Benedetto sei tu, Sovrano, fammi comprendere i tuoi ordinamenti. Benedetto sei tu, Santo, illuminami con i tuoi ordinamenti. Signore, la tua misericordia è per sempre: non disprezzare l’opera delle tue mani.
A te spetta la lode, a te spetta l’inno, a te spetta la gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Quindi il diacono, dice le Petizioni e il coro risponde alle prime due suppliche con Kyrie, eléison, e poi alle altre con Concedi, Signore.

Compiamo la nostra preghiera serale al Signore.

Il coro: Kyrie, eléison.

Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi, e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.

L’intera sera, perfetta, santa, pacifica e senza peccato, chiediamo al Signore.

Il coro: Concedi, Signore.

Un angelo di pace, guida fedele, custode delle anime e dei nostri corpi, chiediamo al Signore.

Il perdono e la remissione dei peccati e delle nostre colpe, chiediamo al Signore.

Ciò che é buono ed utile alle nostre anime, e la pace per il mondo, chiediamo al Signore.

Di trascorrere il resto della nostra vita nella pace e nella conversione, chiediamo al Signore.

Una fine cristiana della nostra vita, senza dolore e senza rimorso, pacifica ed una valida difesa dinanzi al tremendo tribunale di Cristo, chiediamo.

Facendo memoria della tuttasanta, intemerata, più che benedetta, gloriosa sovrana nostra Madre di Dio e sempre Vergine Maria, insieme con tutti i Santi affidiamo noi stessi gli uni gli altri e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

Il coro: A te, Signore.

Il sacerdote ad alta voce:

Poiché tu sei Dio, buono ed amico degli uomini, e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

Il sacerdote, benedicendo il popolo: Pace a tutti.

Il coro: E al tuo spirito.

Il diacono: Chiniamo il nostro capo al Signore.

Il coro: A te, Signore.

Il sacerdote dice la preghiera seguente:

PREGHIERA DELLA INCLINAZIONE DELLA TESTA

S
ignore nostro Dio, che hai piegato i cieli e sei disceso per la salvezza del genere umano, volgi lo sguardo sopra i tuoi servi e sopra la tua eredità. A te infatti, tremendo giudice ed amico degli uomini i tuoi servi hanno chinato la testa e curvato il loro capo, non attendendo l’aiuto dagli uomini, ma aspettando la tua misericordia e bramando la tua salvezza. Custodiscili in ogni tempo, in questa serata e nella notte che si avvicina, da ogni nemico e da ogni azione malvagia del demonio, da vani pensieri e disegni perversi.

Ad alta voce:

Sia benedetta e glorificata la potenza del tuo regno, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

E dopo la esclamazione si cantano gli aposticha, iniziando il primo coro:

Di Giovanni monaco – Modo 4 pl.

G
ioisci e rallegrati, città di Sion, * tripudia ed esulta, o  Chiesa di Dio: * ecco infatti, è giunto il Re con giustizia, seduto su un asinello, * celebrato dai bambini: * Osanna nel più alto dei cieli! * Benedetto sei tu, * che sei pieno di sentimenti di pietà, * abbi pietà di noi.

Dalla bocca di bimbi e di lattanti ti sei composta una lode.
E’

venuto oggi il Salvatore nella città di Gerusalemme * per adempiere la Scrittura; * e tutti, con palme tra le mani, * stendevano le tuniche sotto i suoi piedi, * riconoscendo in lui il nostro Dio, * al quale senza sosta i Cherubini acclamano: * Osanna nel più alto dei cieli! * Benedetto sei tu, * che sei pieno di sentimenti di pietà, * abbi pietà di noi.

Signore, Signore nostro, come è ammirabile il tuo nome in tutta la terra.

T
u che cavalchi i Cherubini, e sei celebrato dai Serafini, * sei montato su un asinello alla maniera di Davide, * o buono: * i bambini ti celebravano come conviene ad un Dio, * e i Giudei empiamente bestemmiavano. * Sedendo su un asinello, * prefiguravi il passaggio delle genti indomabili * dalla incredulità alla fede. * Gloria a te, o Cristo, * unico misericordioso e amico degli uomini.

Gloria. E ora.  Modo 2 pl.

O
ggi la grazia dello Spirito Santo ci ha riuniti * e portando tutti la tua croce, diciamo: * Benedetto colui che viene nel nome del Signore. * Osanna nel più alto dei cieli.

Il sacerdote alla fine degli Aposticha dice la preghiera:

O
ra lascia, o Sovrano, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola: poiché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli; Luce che si rivela alle genti e gloria del tuo popolo Israele.

Il lettore, postosi nel mezzo del tempio legge il Trisagio ecc. e alla fine bacia la mano di colui che presiede:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi. (3 volte)

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

Santissima Trinità, abbi pietà di noi, Signore, purifica i nostri peccati, Sovrano, perdona le nostre colpe, Santo, visita e guarisci le nostre infermità, a causa del tuo Nome.

Kyrie, eleison. (3 volte)

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, e ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo Nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo cosi in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti, come noi il rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal maligno.

Il sacerdote ad alta voce:

Poiché tuo è il regno, la forza e la gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

Il coro: Amen.

Quindi il coro canta gli Apolitichia.

Modo 1

L
a comune resurrezione * confermando prima della tua passione, * hai risuscitato Lazzaro dai morti, * Cristo o Dio; * così anche noi come i fanciulli, * portando i simboli della vittoria, * a te il vincitore * della morte gridiamo: * Osanna nel più alto dei cieli, * benedetto colui che viene * nel nome del Signore.

Gloria.  Lo stesso
E ora.  Modo 4

C
onsepolti con te per il battesimo, * Cristo o Dio nostro, * della vita immortale, * fummo degnati per la tua resurrezione * e inneggiando gridiamo: * Osanna nel più alto dei cieli, * benedetto colui che viene * nel nome del Signore.

CONGEDO

Il diacono: Sapienza!

Il lettore: Benedici.

Il sacerdote: Lui che è benedetto, Cristo Dio nostro, in ogni tempo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Il lettore o chi presiede: Amen. Confermi, il Signore Dio, la santa ed incorrotta fede dei cristiani fedeli ed Ortodossi, insieme a questa sua santa Chiesa (Monastero o città), nei secoli dei secoli.
 
Il coro: Amen.

Il sacerdote: Santissima Madre di Dio, salvaci.

Il lettore:  Te più onorabile dei Cherubini, ed incomparabilmente più gloriosa dei Serafini, che senza corruzione partoristi il Verbo Dio, Te quale vera Madre di Dio, Ti magnifichiamo.

Il sacerdote: Gloria a Te, Cristo Dio, speranza nostra, gloria a Te!

Il lettore: Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Kyrie, eleison (3 volte). Padre santo, benedici.

Il sacerdote, mentre il diacono sta all'esterno a destra e tiene l’Orarion come di consueto, legge il Congedo:

Colui che ha accettato di sedersi su un puledro d’asino per la nostra salvezza, Cristo nostro vero Dio, per l'intercessione della tuttapura e intemerata sua santa Madre; per la forza della preziosa e vivificante Croce; per la protezione delle venerabili celesti potestà incorporee; per le suppliche del venerato e glorioso Profeta e Precursore Giovanni Battista; dei santi e gloriosi apostoli degni di ogni lode e protocorifei Pietro e Paolo; dei santi, gloriosi e vittoriosi dei martiri; dei beati nostri padri teofori; dei santi e giusti progenitori di Dio, Gioacchino ed Anna, del nostro Santo… di cui celebriamo la memoria, e di tutti i santi: abbia pietà di noi e ci salvi, poiché è buono ed amico degli uomini.

E guardando verso la Icona di Cristo, dice:

Per le preghiere dei nostri santi padri, Signore Gesù Cristo, Dio nostro, abbi pietà di noi e salvaci.

Il coro: Amen.

Il sacerdote: La Santa Trinità, Vi custodisca tutti.

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