COME E QUANDO PARTECIPARE AI DIVINI MISTERI

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QUANDO E COME PARTECIPARE AI SANTI E DIVINI MISTERI

Archimandrita del Trono Ecumenico Athenagoras Fasiolo

Monastero di Santa Barbara Megalomartire – Montaner di Sarmede TV

Alcuni mi hanno posto la domanda su quante volte o quanto spesso è bene comunicarsi, ossia partecipare al Corpo e Sangue di Cristo. Alcuni si comunicano una o due volte all’anno, altri un poco di più, altri solo nelle grandi feste e altri ancora ogni domenica o ad ogni liturgia. La risposta a questo quesito è una sola: Ci si avvicina al Divini Misteri SOLAMENTE quando abbiamo un cuore puro ed una vita veramente esemplare. Significa allora che dobbiamo attendere di divenire Santi? Così non parteciperemmo mai alla Eucarestia. Significa che dobbiamo leggere prima le lunghissime preghiere dei monaci, come obbligo per presentarci al Calice? Se uno lo può fare, va bene, ma non sono le lunghe preghiere che ci portano alla Comunione con Cristo, ma come il nostro cuore entra nella preghiera e si fa tutt’uno con essa, per rendersi puro! Ricordate la parabola del Fariseo e del Pubblicano: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato». (Luca 18, 9-14)

Pertanto, è importante il modo in cui preghiamo.

I Cristiani della Chiesa Nascente, nei primi secoli, partecipavano al Divino Banchetto ad ogni Liturgia. Essi vivevano col continuo pericolo di passare attraverso il martirio di sangue, mentre davano la testimonianza della fede nel Cristo Risorto. Molti Cristiani delle epoche successive e fino ai nostri giorni, subendo discriminazioni, persecuzioni e vessazioni, hanno partecipato con assidua frequenza al Corpo e Sangue del Signore, per le stesse motivazioni.

Noi che viviamo in un mondo libero tuttavia, dobbiamo essere attenti ad altre tentazioni, come quella di ritenerci sempre degni, puri e pronti di avvicinarci al Banchetto, anche se non abbiamo purificato – come si deve – la nostra anima dalla sozzura dei peccati, attraverso il Mistero della Santa Confessione. La preghiera prima della Comunione, non diviene per la purificazione dai peccati, quando l’uomo non è passato attraverso la umiliazione difronte a Dio, nella Confessione.

Ricordiamoci cosa ci dice il Santo Apostolo Paolo: “Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna”. (1 Cor. 11, 27-29) Questo ci dice che saremo duramente condannati, se parteciperemo in modo indegno al suo Corpo, saremo rei di peccato contro lo stesso Cristo.

Pertanto, la domanda iniziale su quante volte dobbiamo comunicarci, è priva di significato. Dobbiamo sottolineare tuttavia che una grande Festa Liturgica (Natale, Pasqua, Pentecoste…) non sono il presupposto per partecipare ai Divini Misteri, ma la pura coscienza di ognuno. Non è la festa che ci porta alla Eucarestia, ma la partecipazione nostra all’Eucarestia con coscienza e curo purificati sono la condizione per rendere grande la festa e ogni Banchetto Liturgico.  Tutti sono chiamati a partecipare al Banchetto Mistico, ma non tutti sono sempre preparati per prenderne parte. Quando siamo invitati ad una festa, ad un ricevimento, noi ci prepariamo di tutto punto, con i nostri migliori abiti, gioielli, profumi, in modo da onorare colui che ci ha invitato. Non faremo altrettanto per Cristo, il solo che è Via, Verità e Vita?

Colui che trova continuamente giustificazioni per non mettere il migliore abito alla propria anima, ungersi di unguento e fragranza spirituale e pertanto evita di partecipare al Banchetto, non può dirsi Cristiano Ortodosso. Chi non accetta di convertirsi, perché dovrebbe partecipare al Corpo Divino? Come si presenterà davanti al tremendo Tribunale di Cristo?

Pertanto, invito tutti a non avvicinarsi ai Santi Misteri in modo impreparato o solo perché cade una Festa o perché abbiamo qualche ricorrenza, ma quando decidiamo di partecipare alla Divina Liturgia e alla Comunione, dobbiamo purificarci bene, già da almeno tre giorni prima del momento, attraverso una buona conversione (Confessione), con preghiera, digiuno, con la elemosina ai bisognosi e alla Chiesa, con la cura delle cose spirituali.

 

 

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